Voto a Farindola, ricorso respinto

Le elezioni di giugno vinte per 7 voti da Labricciosa, il Tar dà ragione al Comune
FARINDOLA. Regolari le elezioni a Farindola. Il Tar dà ragione al Comune, respingendo il ricorso presentato, subito dopo le elezioni del 9 e 10 giugno scorsi, dai candidati della lista di opposizione “Futuro e Rinnovamento”.
E oggi il neo sindaco Luca Labricciosa commenta: «Sono molto contento della decisione del Tar, che ha dato ragione al Comune di Farindola. Adesso, chiusa definitivamente questa parentesi, l’amministrazione può continuare a lavorare con la tranquillità e con l’impegno che l’hanno sempre contraddistinta per il bene dei cittadini». Labricciosa aveva vinto le elezioni con la lista “Farindola nel cuore” con sette di voti di differenza.
Nel ricorso, i candidati di “Futuro e Rinnovamento” chiedevano l’annullamento del voto in quanto nella sezione I 14 schede elettorali erano state autenticate, a loro dire, dal segretario anziché dagli scrutatori come previsto dalla normativa vigente. E, quindi, non poteva essere apposto alcun voto e, nel caso, non poteva ritenersi valido. Chiedevano, pertanto, che fosse verificata la procedura.
Da parte sua il Comune di Farindola, Labricciosa e gli altri candidati della lista vincitrice, attraverso gli avvocati Giulio Cerceo, Stefano Corsi e Dario Antonacci, si sono subito costituiti in giudizio, ritenendo inammissibile l’impugnativa per genericità e nel merito la sua totale infondatezza.
«Il 13 settembre», fa sapere Labricciosa, «si è tenuta l’udienza e sabato è arrivata la decisione del Tribunale che ha respinto il ricorso, ritenendolo privo di fondamento e dando, dunque, ragione all’attuale amministrazione. Ci fa molto piacere anche per il presidente, il segretario, gli scrutatori e tutti coloro che hanno prestato servizio nella sezione al centro della vicenda, a cui ribadiamo la nostra vicinanza».
«Per quanto ci riguarda», conclude il primo cittadino di Farindola, «siamo sempre stati convinti comunque che si sarebbe conclusa in questo modo. Dispiace solo che qualcuno abbia creato in giro false illusioni. Farindola non ha bisogno di questo. Ha bisogno, come si sta facendo, che si lavori per far ripartire a livello turistico, economico e sociale il territorio, duramente colpito dalla tragedia dell’Hotel Rigopiano» dello scorso 18 gennaio 2017, quando la valanga causò 29 morti.

