Voto di scambio, ultimo teste dell’accusa

10 Novembre 2018

Nuova udienza in tribunale del procedimento giudiziario che vede imputato il consigliere comunale della Lista Teodoro-Scegli Pescara, Massimiliano Pignoli, per presunto voto di scambio. Davanti al...

Nuova udienza in tribunale del procedimento giudiziario che vede imputato il consigliere comunale della Lista Teodoro-Scegli Pescara, Massimiliano Pignoli, per presunto voto di scambio. Davanti al giudice monocratico è comparso un teste citato dall'accusa, testimonianza neutra che non ha detto nulla rispetto all'imputazione. Il processo rischia di andare per le lunghe: prossima udienza il 26 settembre, quando saranno ascoltati i testimoni della difesa. La vicenda, partita da un esposto di un consigliere comunale di Forza Italia, risale alle elezioni comunali del maggio 2014. Pignoli, secondo l'accusa, avrebbe promesso posti di lavoro per aumentare il suo consenso elettorale. Nello specifico, il consigliere comunale «al fine di ottenere a suo vantaggio il voto elettorale, offriva, prometteva e talvolta concorreva a far conseguire» a persone disoccupate «in cambio del loro voto di preferenza, l'occupazione anche solo interinale nel settore di pubblico servizio» riguardante il «rifacimento dell'ospedale civile di Pescara o in altre e diverse strutture pubbliche o private». Accuse tutte da provare. Quattro anni fa, quando i carabinieri si presentarono nella stanza del gruppo consiliare della Lista Teodoro per sequestrare le carte appartenenti a Pignoli e un computer, per il consigliere comunale fu uno choc e lui accusò anche un malore. I militari si presentarono anche a casa, all’alba. Pignoli, che è difeso dall'avvocato Augusto La Morgia, ha sempre detto di essere innocente: «Ho aiutato alcuni cittadini indigenti a pagare le bollette senza corrispettivi». (m.v.)