Voucher, modifiche in arrivo
Poletti: «Basta uso improprio». E sulla manovra la Ue non chiede nuove misure
ROMA. Mentre il governo chiede la fiducia alle Camere, si vanno delineando i primi interventi del nuovo esecutivo che ritracciano la linea di quello appena dimesso. In particolare torna il problema dei voucher che, spesso usati dai datori di lavoro impropriamente, dovrebbero diventare tracciabili. Intanto buone notizie arrivano da Bruxelles per il confermato ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan: al momento la Commissione, nonostante i molti rilievi avanzati nei mesi scorsi alla manovra italiana, non chiede un ulteriore intervento. E mentre i dati Istat dimostrano ancora una volta un’economia “ferma”, il neo premier indica la sua ricetta di crescita, che per questo esecutivo dovrebbe ripartire dal Mezzogiorno. Questo grazie anche a una cifra di tutto rispetto indicata ieri dal nuovo ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti: «Ministero senza portafoglio - spiega - non significa senza risorse, stiamo parlando di 115 miliardi, a tanto ammonta la somma relativa ai fondi nazionali ed europei per la coesione». Ma il governo - spiega alla Camera lo stesso Gentiloni - punta anche dalla green economy e sul rilancio delle infrastrutture. Questo anche perché, in scia alla produzione, il Bel Paese continua ad essere fanalino di coda in Ue per l’occupazione.
Sui voucher - sostiene il riconfermato ministro del Lavoro Giuliano Poletti - «è possibile» un intervento alla luce della «decisione di renderli tracciabili». «Da questo mese cominceranno ad arrivare i dati sull’effetto della tracciabilità - spiega - se l’esito sarà un significativo contenimento dell’utilizzo di questo strumento, bene. Se questo esito non si è colto, torneremo a mettere mano ai voucher perché noi vogliamo che siano usati rigorosamente per la loro finalità».
E buone notizie arrivano da Bruxelles: «Quello che è richiesto all’Italia è scritto nell’opinione» di novembre, e «oltre a quello non chiediamo niente», ha detto la portavoce dei commissari Dombrovskis e Moscovici, confermando la posizione giá espressa dalla Commissione. Per quanto riguarda l’occupazione invece Eurostat rileva come nel terzo trimestre 2016 in Italia sia tornata a calare (-0,1%; -0,2% in Eurozona), dopo un aumento che andava avanti dall’ultimo trimestre 2015. Si tratta del dato peggiore della zona Euro dopo i tre Paesi Baltici.

