Vuoi diventare netturbino? Supera la prova di pulizia

Proseguono domani le selezioni per l’assunzione di 61 operatori ecologici I 183 candidati dovranno spazzare, raccogliere rifiuti e usare i mezzi della Attiva
PESCARA. Spazzare, raccogliere rifiuti, guidare e sapersi destreggiare con mezzi e macchinari per la pulizia della città. Dovranno dimostrare la propria abilità in queste attività i 183 candidati che da domani (fino a venerdì) parteciperanno alla prova pratica promossa dalla società Attività per la selezione che porterà all’assunzione di 61 operatori ecologici, entro l’anno. La procedura per il reclutamento del personale ha preso il via nei giorni scorsi, quando si è svolta la preselezione, e i prossimi passaggi sono prima la prova pratica e poi quella orale.
La partecipazione si annunciava massiccia, visto che alla Attiva sono arrivate 6.084 domande e invece alle 15 sessioni di preselezione, al Grand hotel Adriatico di Montesilvano, si sono presentati 2.337 aspiranti operatori ecologici, cioè il 38 per cento delle persone che si erano registrate. Sono arrivati da ogni parte d’Italia, giovani e meno giovani, uomini e donne, e tra loro solo 183 sono stati ammessi al secondo passaggio, così come era stato annunciato. I nomi di chi ha superato il primo step sono stati pubblicati on line, proseguendo una procedura che passa tutta attraverso la “rete”.
Nella fase che si è da poco conclusa, quella della preselezione, i candidati hanno dovuto rispondere a dieci domande di cultura generale (del tipo “Qual è il capoluogo del Piemonte?”, “Chi ha ucciso Mussolini?”), a 5 quesiti sulla gestione dei rifiuti, 5 sulla sicurezza in azienda, 5 sullo stradario di Pescara e gli ultimi 5 sul Codice della strada. Solo uno, o una, tra gli oltre 2.300, ha raggiunto il punteggio massimo, pari a 30, ma per tutti la strada è ancora in salita perché per accedere alla graduatoria finale è necessario vedersi assegnato il punteggio di 21/30 sia alla prova pratica che a quella orale. Domani mattina (dalle 8.15 in poi), l’appuntamento è nella sede di Attiva spa, in via Raiale 187, dove i candidati dovranno dimostrare di saper svolgere concretamente il lavoro di operatore ecologico. Chi parteciperà al test si vedrà consegnare guanti monouso, copriscarpe e mascherina antipolvere, prima di cimentarsi in tutte quelle attività che poi potrebbe essere chiamato a svolgere in strada Pescara una volta entrato in organico.
Il terzo e ultimo esame a cui i candidati saranno sottoposti è orale: in quella occasione la commissione valuterà la conoscenza delle norme in materia ambientale e di quanto attiene alla raccolta, al trasporto e allo smaltimento dei rifiuti, oltre a sicurezza sul lavoro, Codice della strada e conoscenza della geografia e toponomastica di Pescara.
Spiegando qual è la tabella di marcia da rispettare per arrivare alle assunzioni entro il 31 dicembre, il direttore della Attiva, Massimo Del Bianco, fa notare che «fino ad oggi è filato tutto liscio e abbiamo usufruito dell’assistenza di polizia, carabinieri, e Corpo forestale dello Stato. Erano presenti anche delle ambulanze», ma non ci sono state emergenze che ne hanno richiesto l’utilizzo.
Nella preselezione, fa notare, c’erano «diciottenni ma anche persone con più di 60 anni», ed è indicativo della disperata necessità di lavoro che accompagna molti italiani. Per chi ce la farà si annuncia una fine dell’anno strepitosa, «e noi», commenta Del Bianco, «ci auguriamo che entreranno in Attiva persone serie e laboriose, con tanta voglia di lavorare, perché c’è molto da fare».
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