Vuoi il gelato? Prenota online e arriva a casa

15 Giugno 2016

A quattro anni dall’apertura del franchising, Riva Reno propone la app e cerca nuovo personale

PESCARA. Gira la città il carretto col carico di quaranta chili di gelato che si affitta per matrimoni, compleanni, party e meeting di lavoro. C’è il gelato al parrozzo, alla liquirizia e allo zafferano, omaggio all'Abruzzo; il gelato a domicilio da ordinare per telefono o dopo aver scaricato la app dal telefonino. Sono le nuove tecniche di vendita adottate dalla gelateria Riva Reno aperta nel 2012 in via Venezia, da tre imprenditori. Due sono abruzzesi di Tortoreto, Daniele De Dominicis e Simone Di Gennaro, e l'altro è romano, Luca Petrichella, i quali hanno aderito al franchising e scelto Pescara come location «perchè ci sembrava una città che offre grandi opportunità di sviluppo economico e turistico».

Riva Reno è una catena di gelaterie, più di venti in tutto il mondo, fondata nel 2005 da Nicola Greco, ex manager della Ducati, bolognese nativo di Pistoia, e dalla moglie Lynn Allen, ex giornalista radiofonica della Bbc. Le ghiotte ricette sono firmate dai maestri gelatai della cremeria La Funivia di Bologna. Dopo il gelato con zafferano e semi di sesamo e alla liquirizia, l'omaggio all’Abruzzo prosegue con una delle ultime creazioni di Riva Reno, uscita dal laboratorio della gelateria pescarese da poco tempo. «Si tratta del dolce gelato al parrozzo nato dalla collaborazione con l’azienda Luigi D'Amico, che viene riproposto con l’aggiunta di mascarpone, cioccolato e fiordilatte», spiega uno dei soci, Daniele De Dominicis, 35 anni, ideatore del carretto ripieno con 40 chili di gelato, undici gusti più la panna, che delizia i palati dei pescaresi in giro per la città.

Il carretto, che sosterà davanti a Bakery di via Firenze secondo un accordo con i vertici della gelateria, può essere affittato per cerimonie varie al costo di 250 euro, operatore compreso». A tal proposito, l’azienda ogni tanto è a caccia di un guidatore per il carretto dei gelati, munito di bike, per il trasporto della gustosa merce lungo le strade di Pescara. L’offerta è valida per chiunque, senza limiti di età. I carretti sono una tradizione meridionale, che Riva Reno ha voluto sperimentare a Pescara «con l'obiettivo», prosegue De Dominicis, «di espandere la conoscenza del nostro gelato anche in altri ambiti, come eventi fieristici, sagre e cerimonie anche private e in altre zone della città. L’80 per cento della nostra produzione viene venduta pedalando in bicicletta in estate». De Dominicis annuncia la vendita dei gelati a domicilio, i clienti potranno chiamare lo 085-27001 e una app con la quale si potranno fare le prenotazioni online. Nella gelateria, aperta sette giorni su sette, dalle 12 a mezzanotte, si alternano Ciro Mascia, 29 anni, foggiano, studente di architettura alla D'Annunzio; Mohammed Boughaz, marocchino di 32 anni e Marina Agatiello, 29 anni di Matera. Sara e Chiara, sono le uniche pescaresi che lavorano stagionalmente, ma l'azienda fa sapere che è alla ricerca di personale.

Gli interessati possono farsi avanti.

Al telefono, da Bologna, il fondatore della catena di gelaterie, Nicola Greco, padre di origine pugliese e madre toscana, in fase di inaugurazione di altre sedi a Marbella e Palma di Majorca, spiega come è nata, appunto sulle rive del Reno, l'avventura Riva Reno: «Io sono un gourmand, un grande goloso. Sono rimasto folgorato dai gelati della cremeria bolognese, li ho trovati un prodotto vincente. Avevo deciso di diventare imprenditore dopo l'uscita dalla Ducati. Ho chiesto di acquistarne il brand, mi hanno risposto che non era in vendita. Così', insieme, ci siamo inventati Riva Reno».

La gelateria di via Venezia subirà un restyling, nel futuro: «Via i colori freddi, arriverà il caldo del legno», annuncia De Dominicis.

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