Vuole da bere e sfonda la vetrina del bar

21 Maggio 2022

Arrestato 51enne: vede le luci accese e pretende di entrare alle 4 di notte, ma il locale è chiuso. Il gestore: danno di 50mila euro

PESCARA. Erano le 4 di ieri notte quando un’auto è arrivata in via Berardino Conti, nella zona di via Mezzanotte, e ha sfondato la vetrina di un bar colpendola ripetutamente, fino ad infilarsi completamente dentro al locale. Prima, però, il conducente della Punto grigia ha provato a bussare alla porta, pensando che il bar “Già sai” fosse aperto al pubblico, ma non era così, nonostante le luci all’interno fossero accese. Alla guida di quell’auto apparsa fuori controllo c’era un uomo di 51 anni, P.U. le iniziali del nome, già noto ai carabinieri per via dei suoi precedenti di polizia: l’altra notte, è emerso subito chiaramente, aveva bevuto parecchio. I carabinieri della sezione radiomobile del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Pescara, che è coordinata dal tenente Giovanni Rolando, sono arrivati mentre il 51enne era ancora in azione, lo hanno fermato e poi lo hanno arrestato. Nel frattempo i gestori del bar, Paola e Massimo, venivano avvisati dal proprietario del locale, che abita lì, e si sono precipitati in via Berardino Conti, trovando tutto sottosopra, con danni ingentissimi che, per ora, hanno stimato «attorno ai 50mila euro».
«Siamo rimasti basiti», racconta Paola, «perché è accaduto tutto senza motivo» anche se il 51enne avrebbe parlato ai carabinieri di alcuni dissidi con il proprietario e ha motivato così l’assalto al bar. «E invece non c’è stato nessun dissidio», assicura la donna. «Non conosciamo questa persona, pur sapendo chi è perché quell’uomo è venuto al bar un paio di volte, ma tempo fa. Non rappresenta la nostra clientela, composta per lo più da universitari».
Ieri notte i gestori si sono precipitati al bar, quando hanno saputo cosa stava accadendo. «Siamo stati avvisati dal proprietario del locale, che ha sentito i rumori ed è sceso, avvisandoci. Al nostro arrivo c’erano i carabinieri e la Fiat Punto era ancora lì, tra le macerie. Era impossibile uscire» e sono stati i vigili del fuoco a tirarla fuori dal bar. «Ha rotto la vetrina, il bancone, una vetrina bar, una consolle in legno e le mura di cartongesso. In frantumi molte bottiglie di vino, liquore e champagne. Danneggiati gli arredi», conclude la donna riflettendo sulle cause. «Quando è arrivato qui, ha parcheggiato l’auto (del figlio), è arrivato alla porta e ha bussato, come abbiamo visto dalle telecamere. Le luci erano accese, ma il bar era chiuso. Quando ha visto che nessuno apriva, è salito sull’auto e ha sfondato». Poi, davanti ai carabinieri, visibilmente ubriaco, se l’è presa con loro e con il proprietario, insultando tutti, e «ha tirato fuori 50 euro chiedendo che gli venisse servita una birra». Insulti e minacce sono proseguiti dentro alla caserma dei carabinieri. È stato arrestato per danneggiamento aggravato e minaccia a pubblico ufficiale. È ai domiciliari.