Vìola il Daspo di 8 anni per Juve-Atalanta, preso

20 Maggio 2024

PESCARA. Ha violato il Daspo di otto anni che gli era stato inflitto nel 2019, per andare a Roma ad assistere alla finale di Coppa Italia tra Juve e Atalanta, la scorsa settimana. Il tifoso pescarese,...

PESCARA. Ha violato il Daspo di otto anni che gli era stato inflitto nel 2019, per andare a Roma ad assistere alla finale di Coppa Italia tra Juve e Atalanta, la scorsa settimana. Il tifoso pescarese, M.P., ha aggirato “la lista nera” su cui sono elencati i nomi di quelli che non possono entrare negli stadi, modificando il suo nome sul biglietto della partita. Ma niente da fare.
I poliziotti della Digos di Roma e di Pescara l’hanno comunque riconosciuto. E dopo tutte le verifiche lo hanno arrestato proprio per aver violato il Daspo. La misura gli era stata inflitta per un episodio avvenuto il 18 maggio di cinque anni fa ai danni di due leccesi. Secondo quanto ricostruì all’epoca la stessa Digos, i due ragazzi in città per questioni di studio e lavoro, stavano passeggiando a Pescara Vecchia intonando un coro per la squadra giallorossa. E in quei frangenti tre pescaresi ritenuti appartenenti alla tifoseria organizzata, tra cui il giovane arrestato per la violazione del Daspo, li aggredirono a calci e pugni fino ad accoltellare uno dei due. I tre, all’epoca di 21, 22 e 29 anni furono fermati con le accuse, a vario titolo, di lesioni aggravate, porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere e travisamento. Da quanto emerse, all’origine dell’aggressione c’era l’episodio del 31 marzo del 2019, quando la carovana dei veicoli abruzzesi fu aggredita sulla superstrada Brindisi-Lecce da un gruppo di ultras leccesi.