Week-end di controlli e sanzioni: la movida chiude con 24 multe
PESCARA . È stato un altro week-end di controlli e sanzioni, quello appena concluso, per garantire il rispetto delle disposizioni per il contenimento del coronavirus che nelle ultime settimane ha...
PESCARA . È stato un altro week-end di controlli e sanzioni, quello appena concluso, per garantire il rispetto delle disposizioni per il contenimento del coronavirus che nelle ultime settimane ha fatto registrare un aumento dei casi, tanto da far scattare nuove misure del governo, sia quelle dell’inizio della settimana che quelle annunciate ieri sera anche per ciò che riguarda le attività legate alla movida. Come sollecitato dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo, nell’ultimo week end è stato predisposto dal questore Francesco Misiti un servizio interforze per controllare le zone della movida, quelle in cui si crea una maggiore concentrazione di presenze nelle ore notturne, dal centro al centro storico. E le sanzioni sono scattate nei confronti di locali e clienti non in regola: 11 le persone sanzionate tra venerdì e sabato (4 venerdì e 7 sabato) e 13 le attività e gli esercizi (7 venerdì e 6 sabato), come reso noto dalla prefettura nell’ambito del monitoraggio dei servizi di controllo svolti sul territorio provinciale.
Le irregolarità sanzionate dalle forze dell’ordine impegnate nel servizio riguardano sia il mancato utilizzo della mascherina sia il mancato rispetto del distanziamento sociale sia, infine, il mancato rispetto dell’orario di chiusura dei locali, che il decreto del presidente del consiglio dei ministri del 13 ottobre ha imposto a mezzanotte, imprimendo una stretta alle attività dei servizi di ristorazione (il limite orario era invece alle 21 per i locali senza servizio al tavolo). Ma su questo fronte ci sono delle novità. In base alle decisioni annunciate ieri sera da Conte, le attività di ristorazione sono consentite dalle 5 a mezzanotte, se il consumo avviene ai tavoli, altrimenti è permessa la somministrazione fino alle 18. E il numero delle persone ammesse per ogni tavolo nei ristoranti è di sei. I prossimi controlli, quindi, dovranno tenere conto anche dei nuovi limiti. E si dovrà capire se saranno chiuse alle 21 vie e piazze dove si creano assembramenti, visto che rientra nelle facoltà del sindaco istituire questa sorta di coprifuoco. Dal 27 marzo le sanzioni sono state 1266 nei confronti dei cittadini e 34 per le attività e quasi 95.500 i controlli effettuati dalle forze dell'ordine.

