Wwf: assurdo togliere le centraline Arta

9 Luglio 2016

PESCARA. Preoccupa la riduzione delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria a Pescara. Dopo la decisione dell’Arta che ha deciso di dismettere 4 impianti nei punti strategici della...

PESCARA. Preoccupa la riduzione delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria a Pescara. Dopo la decisione dell’Arta che ha deciso di dismettere 4 impianti nei punti strategici della città, interviene il Wwf per ricordare che la salute deoo cittadini deve essere una priorità assoluta. «Contrastare l’inquinamento, dell’aria, dei fiumi e del mare, è una emergenza da affrontare subito. «In realtà», afferma la presidente dell’associazione ambientalista Chieti-Pescara, Nicoletta Di Francesco, «di fronte a un malato grave, quale certamente è l’aria di Pescara, invece di stabilire e somministrare le medicine migliori, si preferisce ridurre il numero dei termometri. Del resto» prosegue «questa singolare strategia sembra in qualche modo dare risultati: nella vicina Chieti, e in particolare nei quartieri vallivi, ogni volta che l’Arta procede con campagne limitate nel tempo con il laboratorio mobile escono fuori problemi; ciò nonostante di centraline fisse funzionanti, promesse da anni anche in relazione alla ristrutturazione della rete regionale di cui si parla ora per Pescara, tuttora non ce ne sono. Il risultato è che si parla assai più degli inquinanti monitorati che respirano i pescaresi che non di quelli ignoti che inalano quotidianamente i teatini».

«È certamente un caso» chiude Di Francesco, «se le centraline smantellate a Pescara sono quelle che davano i risultati più preoccupanti. Resta invece difficile accettare le giustificazioni del vice sindaco Del Vecchio, che tra i motivi ostativi alla presenza di centraline ci sarebbe anche il problema economico».