Yelfry torna sul ring in carrozzina «È un sogno, spero di vincere»

Il giovane pugile rimasto ferito nella sparatoria in piazza Salotto di un anno fa ha accettato la sfida «È la prima volta che combatto dopo quello che è successo, mi sono allenato un mese, non mollo»
PESCARA. Torna sul ring. E lo fa su una carrozzina, dopo un mese di allenamento. Yelfry Rosado Guzman, il cuoco 23enne ferito un anno fa a colpi di pistola da un cliente mentre stava lavorando in un ristorante di piazza Salotto, ricomincia a combattere, seppure su una carrozzina. Era la sua passione, non l’ha abbandonata, anche se per il momento non può stare in piedi per le conseguenze di quella aggressione. Questa sera sarà uno dei protagonisti della 31esima edizione del Fight clubbing world championship, l’evento di sport da combattimento che rilancia il messaggio del contrasto alla violenza sulle donne. È in programma dalle 20 al Pala Giovanni Paolo II, trasmesso in diretta su Dazn.
Yelfry disputerà il primo match in Italia di boxe autonoma in carrozzina contro Simone Dessi di Tortona: è stato proprio Yelfry a chiedere di scendere in campo, raccogliendo e rilanciando la sfida lanciata da Andrea Sagi, promotore dell’evento, che gli aveva chiesto di allenarsi ma lui ha puntato al match.
«È la prima volta che combatto dopo quello che mi è successo ed è la prima volta che lo faccio su una sedia. Preferirei farlo in piedi, ma non si può» dice Yelfry, per cui «combatterò sulla carrozzina, per il momento. Per me è comunque un sogno, ma è limitato, non è come vorrei», dice davanti ai promotori dell’evento, al sindaco Carlo Masci e agli assessori comunali alle Politiche sociali e allo Sport, Adelchi Sulpizio e Patrizia Martelli, che hanno accolto in Comune i partecipanti alla manifestazione, organizzata con il supporto di Palazzo di città.
Non si perde d’animo, Yelfry. «Anche sulla sedia realizzerò il mio sogno» di tornare sul ring ed è già un «grande passo, per quello che mi è successo. È stato brutto», dice pensando a tutto ciò che ha passato, «e sentirmi pronto per combattere è una grande cosa». La preparazione è stata «identica a prima: anche se da seduto, mi sono preparato come se stessi in piedi» e il suo obiettivo è di «continuare ad andare avanti. Chi ha voglia e volontà riesce a farlo, io non mollo mai. Anche in sedia ce la farò ad arrivare dove Dio vuole, la carrozzina non è un ostacolo». Il suo obiettivo, dopo mesi di riabilitazione, continua ad essere quello di «mettermi in piedi», prosegue. «E se non ci riuscirò continuerò a combattere a livelli internazionali». Da atleta si rivolge a chi, come lui, affronta una sfida importante. «Agli atleti consiglio di non mollare mai, di impegnarsi sempre in un allenamento costante, di andare avanti: se non oggi, domani arriverà la vittoria per tutti», ne è sicuro. «Lo sport ti forma come persona, ti dà disciplina, educazione e rispetto». E poi altri due messaggi a chi lo segue e a chi stasera sarà al palazzetto. «Non si perde, si impara, anche solo a salire sul ring», e poi «il pugilato e l’Mma si fanno solo sul ring, non fuori», conclude facendo i suoi «auguri a tutti quelli che devono combattere» stasera e ringraziando chi ha creduto in lui. «Spero di darvi una vittoria», ha detto davanti ad alcune star provenienti da varie parti del mondo e cioè Chris Wunn, Maximo Saurez, Enrico Pellegrino, Daniel Manole, Bogdan Stoica, Andrei Stoica, Nando Calzetta, Sudsakorn Sor Klinmee. «Yelfry è divenuto un emblema di coraggio e di amore per la vita», commenta Masci in vista di stasera.
Fino a mezzanotte sono previsti 10 match professionistici di kickboxing, pugilato e muay thai. In palio il titolo del mondo Wako di K-1 dei pesi massimi e il titolo del mondo di kickboxing dei pesi medio leggeri.

