Yulia e Andrei: arrivati 8 anni fa

11 Luglio 2021

I due russi: «Non esiste un altro posto come questo, vicino al mare e ai monti»

CITTÀ SANT’ANGELO. Yulia Danielyan è il prototipo dello straniero che ha scelto Città Sant'Angelo per iniziare una nuova vita. Arrivata dalla Russia nel 2013, dallo scorso anno gestisce un bed and breakfast insieme al socio Andrei Kniazev.
«Abbiamo conosciuto questa bella cittadina quasi per caso», racconta. «Io sono arrivata nel 2013, dopo aver scoperto Città Sant'Angelo in occasione di una fiera a Mosca. Alcuni amici che la conoscevano me ne hanno parlato molto bene, mi sono incuriosita. All’inizio viaggiavo spesso, poi ho deciso di stabilirmi definitivamente qui». Quindi prosegue: «Insieme al mio socio cercavamo un posto dove realizzare il nostro progetto. Prima siamo stati sulle piste sciistiche della Baviera, quindi in Italia. In molti ci hanno parlato dell’Abruzzo: l’abbiamo girato quasi tutto, ma questo luogo ci ha colpito. Essere a due passi sia dal mare che dalla montagna è una caratteristica che non si trova da altre parti. C'è il collegamento autostradale, anche per chi arriva da Roma, che la rende facilmente raggiungibile. E poi l’accoglienza e il calore delle persone ti fanno sentire a casa. Ci ho messo davvero poco a integrarmi: negli anni passati sono stata coinvolta anche nel Carnevale con la squadra di Villa Cipressi, vincendo due volte il concorso in maschera».
E ancora: «Onestamente quando sono arrivata qui pensavo che fosse una tappa come le altre. Credevo di fermarmi un periodo e poi ripartire. Invece sono rimasta colpita da questo posto e adesso sono 8 anni che ci vivo. Dall’estate scorsa finalmente siamo riusciti a far decollare il nostro progetto con l’apertura del b&b. Il Covid non ci ha aiutato, ma quest'anno le cose vanno meglio. Stiamo lavorando per riuscire a portare gruppi di turisti a visitare Città Sant'Angelo, magari anche dalla Russia. Vediamo che il mercato è in ripresa, ad agosto siamo praticamente pieni con le prenotazioni», conclude Yulia, «ma secondo noi si può fare di più e continuiamo a lavorare per questo». (a.d.s.)
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