Zaffiri: Comune salvato dal default

17 Settembre 2015

Collecorvino, il sindaco chiude un debito per 250mila euro di 25 anni anni fa

COLLECORVINO. Anche questa volta è stato evitato il fallimento del Comune di Collecorvino. Parole del sindaco Antonio Zaffiri, che ieri eri mattina, nel suo ufficio, ha siglato l'accordo con la romagnola Bettina sas, che dopo 25 anni, in seguito al verdetto emesso nel 2013 dal Tribunale di Pescara, sezione distaccata di Penne, incassa 284 mila euro per i lavori in più, non riconosciutogli dall'allora direttore tecnico, eseguiti durante la costruzione di due impianti di depurazione.

«Sono 25 anni che aspetto» dice Maria Santerini, proprietaria della Bettina sas che all'epoca dei fatti si chiamava Tecnoimpianti, «che mi venga riconosciuto ciò che mi spetta. Ho cercato il dialogo con le amministrazioni degli anni '90 per risolvere il problema ma il sindaco di quel periodo, Pardi, non ha mai voluto chiarire la questione, di conseguenza mi sono rivolta alla giustizia».

La sentenza di primo grado ma è immediatamente esecutiva. Nel 2016 ci sarà l'appello, e se verrà confermato il verdetto del 2013 il Comune di Collecorvino rischierà, causa il montare degli interessi, di dover sborsare ulteriori soldi pubblici. «Ringrazio la Santerini per la disponibilità, gli avvocati Giovanna Romanelli e Giulio Cerce, l'ingegner La Sorda e il segretario comunale Adriano D'Arcangelo» dice Zaffiri, «per aver trovato questo accordo che ci consente di spalmare il debito in tre anni: 30mila euro subito, 130 mila nel 2016 e 90mila nel 2017. Senza questa soluzione, il Comune sarebbe andato in default. Alla fine di questa vicenda», prosegue il sindaco, «se saranno confermati i danni erariali procurati al Comune, porterò in giudizio i responsabili davanti alla Corte dei Conti».