Zaffiri: ricorderemo chi ha salvato la tela

3 Febbraio 2020

PESCARA. «Chi ha salvato “La Figlia di Iorio” nel 1943 sarà debitamente ricordato»: ad assicurarlo è il presidente della Provincia, Antonio Zaffiri. La vicenda di come il quadro di Francesco Paolo...

PESCARA. «Chi ha salvato “La Figlia di Iorio” nel 1943 sarà debitamente ricordato»: ad assicurarlo è il presidente della Provincia, Antonio Zaffiri. La vicenda di come il quadro di Francesco Paolo Michetti venne strappato ai nazisti, che volevano portarlo in Germania, è stata raccontata al Centro sabato scorso da Gianni Santoleri, figlio di Giuseppe Santoleri, pescarese che compì l’impresa insieme all’amico pennese Vittorio Bianchini. La tela è conservata, in una sala del palazzo di piazza Italia.
«Conoscevo la storia perché me ne aveva parlato lo stesso Santoleri», spiega Zaffiri, «e, proprio il giorno prima dell’uscita dell’articolo, l’avevo raccontata a una scolaresca in visita alla Provincia. Purtroppo il nostro ente vive una situazione pesante dal punto di vista finanziario», sottolinea il presidente, «ma, non appena possibile, faremo un’iniziativa per ricordare l’impresa di chi, durante la guerra, rischiò la vita per salvare il quadro».(a.r.)
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