Zanzara tigre e caldo Ecco come difendersi

17 Giugno 2019

Un anno fa in Italia centinaia di casi, anche mortali, di febbre da punture Ma in Abruzzo la disinfestazione non parte. Pettinari (M5S) lancia l’allarme

PESCARA. Il ministero della Salute ha suonato da tempo il campanello d'allarme. Attenti alle zanzare killer, fate prevenzione e disinfestazione in tempo prima del grande caldo. Un allarme scattato dopo che nel 2018 sono stati registrati in Italia 595 casi di febbre per il virus West Nile trasmesso dalle zanzare infette, e di questi casi 39 sono risultati mortali in Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Veneto. Regioni in cui da tempo sono partiti i protocolli nazionali che, tra le tante iniziative, prevedono persino quella di ripulire i tombini dall'acqua stagnante perché attrae fortemente gli insetti, in particolare le zanzare. Ma in Abruzzo la prevenzione a tappeto non è partita, con poche eccezioni.
TUTTO FERMO. La denuncia arriva dal consigliere regionale dei 5 Stelle, Domenico Pettinari, che già un anno fa si attivò per scuotere il torpore della Regione e delle Asl che dovrebbero mettere in pratica azione e disinfestazione.
A far paura, anche quest’anno, secondo il ministero della Salute, è infatti la zanzara tigre che si presenta con caratteristiche che la distinguono da tutti gli altri tipi di zanzare. L’insetto adulto ha un corpo nero con striature trasversali bianche sulle zampe e sull’addome e con una riga bianca che si prolunga dal capo al dorso. È attiva, con variazioni dovute al clima, da aprile a ottobre. È molto aggressiva: punge anche in pieno giorno, soprattutto nelle ore fresche e all’ombra. Prende di mira in particolare gambe e caviglie, procurando gonfiori pruriginosi.
La zanzara tigre può pungere anche attraverso la stoffa di abiti leggeri. Ed è particolarmente attratta dagli indumenti di colore scuro e dai profumi. Originaria del Sud-est asiatico, la zanzara tigre si è diffusa anche in Italia a partire dagli anni ’90, a seguito dell’importazione di copertoni usati contenenti larve dell’insetto.
Scientificamente conosciuta come Aedes aegypti e Aedes albopictus, soprattutto nelle zone tropicali e in Asia, è il vettore di diverse malattie virali, tra cui la malattia da virus Zika e la Chikungunya (vedi nel riquadro i virus più diffusi). Ma torniamo alla denuncia.
LO SFOGO DEL 5 STELLE. Interpellato dal Centro, Pettinari annuncia un’interrogazione al governatore Marco Marsilio, ricordando che la Asl di Pescara è dotata di un centro specializzato per questo tipo di prevenzione, di cui invece le altre Asl abruzzesi non dispongono. «Seguo questa materia con molta attenzione», dice. «Avevo chiesto di mettere in atto i protocolli ministeriali. La Regione avrebbe dovuto allertare tutte le Asl, creare dei centri specifici all'interno delle stesse con cui dare indicazione ai Comuni abruzzesi e contestualmente organizzare campagne di informazione e prevenzione. Ma, da quanto mi risulta, non è stato fatto nulla. Chiedo alla Regione di intervenire immediatamente impartendo direttive alle quattro Asl e attivando azione sanitarie nei centri presenti, in particolare in quello di Pescara».
MORTI DIMENTICATI. «In Regione», afferma il 5 Stelle, «non si ha minimamente concezione del rischio da zanzara tigre. In altre Regioni lo hanno toccato con mano perché ci sono stati dei morti, e so che da tempo si stanno attivando in modo massiccio non solo al Nord ma anche nel vicino Lazio. Tecnicamente», conclude Pettinari, «andava fatto il monitoraggio di tutti i tombini. Il protocollo prevede la cattura delle larve nei mesi che precedono la stagione estiva e le alte temperature che favoriscono la proliferazione delle zanzare, tra cui quelle definite killer».
CHE FARE. Il Centro ha deciso di sollevare il caso pubblicando peraltro dieci semplici ma utili consigli (che riportiamo anche nella tabella). Eccoli.
1) Eliminare i sottovasi oppure evitare il ristagno d'acqua al loro interno perché alle zanzare basta poca acqua stagnante per depositare le uova e riprodursi.
2) Nei luoghi pubblici occorre tenere pulite le fontane e le vasche. La presenza di pesci rossi è utile perché questi sono predatori di larve di zanzara tigre.
3) Frutta, yogurt e verdura sono antiossidanti: aiutano ad alzare le difese immunitarie contro le zanzare a differenza degli alcolici e dei cibi grassi.
4) È consigliabile evitare profumi, dopobarba e creme perché attraggono gli insetti.
5) Nella scelta degli abiti sono consigliati i colori neutri e chiari perché quelli accesi attraggono di più gli insetti.
6) Sono naturalmente consigliabili all'interno delle abitazioni le zanzariere, le piastrine gli apparecchi emanatori di insetticidi liquidi, facendo però cambiare di tanto in tanto l'aria aprendo le finestre.
7) In pochi sanno che introducendo dei filamenti di rame all'interno dei sottovasi si possono eliminare le zanzare in quanto il metallo è tossico per le larve.
8) È importante ripulire costantemente i tombini evitando che questi si intasino dopo le piogge.
9) Occorre rimuovere sempre l'erba sfalciata ed evitare di lasciare scoperti i secchi con l'acqua.
10) Sono consigliabili i liquidi repellenti da cospargere sulla pelle ma da usare con cautela sui bimbi e le mamme in dolce attesa.
Tocca ora alla Regione e alle Asl entrare subito in azione.