Zanzara tigre, scatta l’allarme

11 Luglio 2015

Uno studio prevede l’infestazione fino al 15 luglio. L’Asl non lo esclude, ma rassicura: nessun pericolo

PESCARA. Un’invasione di zanzare tigre, nella settimana in corso, fino al 15 luglio. È quello che ha previsto la Vape foundation ( istituto scientifico e benefico, sorto da un’iniziativa autonoma di Guaber, la licenziataria del marchio Vape), in base ai dati divulgati da Anticimex, azienda internazionale di servizi fondata nel 1934. Tanto che a Pescara sarebbe previsto un allarme di infestazione di zanzare tigre, su una scala va da 1 a 4, pari al livello 3.

Nessun rischio per la salute, comunque assicurano dal servizio infestazione e disinfestazione della Asl di Pescara. Complice il caldo e l’umidità di questi giorni, insomma, la zanzara riconoscibile per la livrea tigrata dovrebbe aumentare la presenza in città, aggiungendosi alla più comune zanzara Culex. «Noi non abbiamo però ricevute notizie in tal senso», precisa subito il responsabile del Servizio infestazione e disinfestazione della Asl, Giuseppe Garofalo. «Non ci risulta un dato di questo tipo», sottolinea, «come pure non ci sono arrivate segnalazioni. Tuttavia, anche in virtù delle temperature, non è escluso che qualcosa di questo tipo possa avvenire. E anche se così fosse», rimarca Garofalo, «nessun allarmismo è giustificato, in quanto non si hanno segnalazioni di malattie».

L’unico rimedio, contro l’eventuale invasione di zanzare tigre, è quello di fare prevenzione. «Alla zanzara tigre», fa sapere Garofalo, «basta pochissima acqua per moltiplicarsi. Ciò che va evitato, stando alle abitudini domestiche, è fare ristagnare l’acqua nei dei fiori in giardino o sui balconi», spiega l’esperto, «mentre per quanto riguarda, ad esempio, le fontane ornamentali, di evitare i larvicidi: l’insetticida rappresenta infatti l’ultimo dei rimedi da intraprendere, anche perché potrebbe provocare fastidi alle vie respiratorie».

Tuttavia se “invasione” sarà, come annuncia dalla Vape foundation, sarà uniforme per tutta la città, e non solo in particolari zone. «La zanzara tigre può orliferare in diverse condizioni e realtà», prosegue Garofalo, «poiché è “pulita”: depone nelle acque come quella piovana». L’ipotesi di un maggiore “sfarfallamento” delle zanzare tigre in questi giorni vede però già pronta una task force del servizio disinfestazione della Asl.

«Noi agiamo in maniera scientifica», assicura Garofalo, «non interveniamo in date fisse o periodiche, ma proprio nel momento in cui certe situazioni si verificano. Quindi proprio quando alcune situazioni climatiche o ambientali possono costituire un humus potenzialmente favorevole alla nascita delle zanzare, come ad esempio può esserlo una pioggia».

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