Zeman gela il Pescara, forse arriva a giugno

15 Febbraio 2017

L'allenatore boemo va a pranzo a Roma con il presidente Sebastiani: "La proposta era di mangiare e l'ho accettata, non mi sbilancio perché ora non c'è da sbilanciarsi"

PESCARA. Tra il Pescara e Zdenek Zeman potrebbe di nuovo sbocciare l'amore sportivo. Ma non adesso. Ad aprire uno spiraglio sul clamoroso ritorno del tecnico boemo sulla panchina abruzzese è il diretto interessato dopo il primo incontro, a pranzo con la dirigenza biancazzurra: «Se ho accettato la proposta? La proposta era di mangiare e l'ho accettata. Siamo andati a mangiare, si mangia bene - le parole dell'ex allenatore di Lazio e Roma - I rapporti con Sebastiani sono come sempre. Se c'è la possibilità di allenare il Pescara? Tutto può succedere... non mi sbilancio perché ora non c'è da sbilanciarsi».

Ma la prima risposta di Zeman sul suo possibile ritorno a Pescara sembra un no. Doccia fredda ma non gelata. Perché se ne riparlerà a giugno. Dopo l'esonero di Oddo, la pista Zeman aveva iniziato a prendere corpo nella serata di ieri. Questa mattina l'accelerata, la partenza dei dirigenti abruzzesi per Roma, il pranzo con il presidente Daniele Sebastiani e ora la frenata. Zeman è stato protagonista nella stagione 2011-2012 di una storica promozione in A con il Pescara che aveva in squadra Immobile, Insigne e Verratti. Il boemo non se l'è sentita di entrare in corsa a situazione compromessa e con una squadra distante dal suo modo di vedere il calcio. Le parti si rivedranno nei prossimi mesi.

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La società biancazzurra ha messo sul piatto della bilancia 500 mila euro per convincere il tecnico, con 100mila fino a giugno e 400mila per il prossimo anno, con un contratto in scadenza al 30 giugno del 2018. Uno sforzo economico non da poco per le casse sociali adriatiche, considerando che il Pescara ha ovviamente a libro paga lo stesso Oddo (contratto in scadenza al 30 giugno 2019). A convincere Zeman a dire sì potrebbe essere anche la presenza a Pescara di Peppino Pavone (all'incontro di oggi a Roma) e artefice con il trainer ceco della favola di Zemanlandia a Foggia. Una presenza, quella di Pavone, che garantirebbe anche piena autonomia di movimento al nuovo allenatore. Non sono da escludere colpi di scena nelle prossime ore ma, per adesso, preso atto del no almeno momentaneo del boemo, Sebastiani starebbe pensando alla soluzione Zauri fino a giugno.

Le alternative, che non trovano però grandissimo credito, sono quelle di Liverani e Mandorlini. Intanto la squadra oggi ha svolto la seduta di allenamento al Poggio degli Ulivi. La brutta notizia riguarda l'attaccante Bahebeck che ha subito un nuovo trauma al soleo del polpaccio sinistro. Per l'ex Psg almeno una settimana di stop. È tornato invece in gruppo Alberto Gilardino.