Zero contagi, ma controlli serrati: due corridori sanzionati dai vigili

Sorpresi sulla pista ciclopedonale a 700 metri da casa. Luciani: «Dispiace, ma questo non è consentito» Posti di blocco intensificati nel fine settimana e in vista dei ponti del 25 aprile e del primo maggio
FRANCAVILLA AL MARE. Non si registrano nuovi casi di coronavirus a Francavilla. L’ultimo bollettino è rimasto fermo a zero, tanto da lasciare il bilancio invariato a quota 57 segnalazioni, tra cui 46 casi attivi, un guarito, quattro fuori territorio e sei decessi.
Il dato positivo, però, non convince il sindaco Antonio Luciani, specie per la lentezza con cui arrivano i risultati dei tamponi: «Se nelle prime settimane servivano sette giorni, oggi occorre più del doppio», dice il primo cittadino, «il caso della professoressa Mina Bilotti è emblematico: l’esito del tampone è arrivato dopo un mese, quando purtroppo era già deceduta».
E continua: «So che ci sono almeno venti persone in attesa dell’esito del test, e questo significa che potrebbe arrivare quel giorno in cui avremo un incremento di numerosi contagi. Ho provato a interloquire con la Regione, senza esito. Penso che si stia creando confusione in un momento in cui serve chiarezza. Se qualcuno ha voglia di consultarmi io resto a disposizione, così come dall’inizio dell’emergenza».
Sempre in tema di emergenza sanitaria, con l’arrivo del fine settimana tornano a intensificarsi i controlli delle forze dell’ordine su tutto il territorio, controlli che per la verità non hanno mai lasciato sguarnita la città fin dalle prime restrizioni. Ed è proprio in uno dei posti di blocco predisposti dai vigili urbani che venerdì pomeriggio sono caduti due runner, sanzionati per esser andati a correre lontani dalla loro abitazione. La questione ha riportato alla luce il dibattito tra favorevoli e contrari alle misure varate dal Governo, finalizzate a contrastare la diffusione del virus.
A differenza di quanto accaduto in altri comuni, a Francavilla il sindaco Luciani non ha mai emanato alcuna ordinanza ulteriormente restrittiva, lasciando alle disposizioni statali e al buon senso delle persone il dovere di garantire il rispetto delle regole. Il primo cittadino è sempre stato chiaro sotto questo punto di vista, e ha ribadito il concetto anche in occasione dell’ultimo episodio: «Le due persone che sono state multate sono state trovate a 700 metri di distanza dalle loro abitazioni. Questo non è consentito. Lo dico ancora una volta e spero sia l’ultima. Il decreto permette di fare attività motoria nelle vicinanze della propria abitazione. Nessuno andrà a sindacare se ciò avviene a 50, 100 o 150 metri di distanza da casa. Ma occorre buon senso e responsabilità, cosa che evidentemente le due persone multate non hanno avuto». E prosegue: «Ho avuto modo di parlare personalmente con loro: hanno attraversato più isolati per poi arrivare sulla ciclopedonale, spingendosi fino a 700 metri da casa. Dispiace, ma ancora per qualche giorno questo non si può fare».
Proprio per questo motivo, i controlli delle forze dell’ordine non allentano la morsa, e tornano stringenti in occasione nella giornata odierna, così come lo rimarranno almeno fino al 4 maggio, soprattutto in occasione del doppio ponte del 25 aprile e del primo maggio.
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