Zero ricoveri in 24 ore nelle terapie intensive
I casi sono 97. Altre sei vittime, la metà aveva meno di 65 anni
PESCARA. Continua a scendere il numero di pazienti ricoverati in terapia intensiva, che arrivano al valore più basso da oltre due mesi. Il tasso di occupazione dei posti letto – uno dei parametri presi in considerazione nella classificazione di rischio delle regioni e nella suddivisione in zone colorate – è ormai abbondantemente al di sotto della soglia di allarme, dopo settimane durissime. La situazione, in Abruzzo, nel complesso, continua a migliorare, fatta eccezione per quelle località per cui è stata disposta la zona rossa. I nuovi casi sono 97, ma come ogni lunedì sono emersi da un numero piuttosto basso di tamponi. Sei i decessi segnalati nell’ultimo bollettino.
NUOVI CASI. I 97 nuovi casi sono emersi dall’analisi di 2.092 tamponi molecolari: è risultato positivo il 4,64% dei campioni. Nonostante i pochi test eseguiti a causa del giorno festivo, il tasso di positività è stabile ed è in linea con la media dei giorni scorsi. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di un anno della provincia di Teramo e il più anziano è una donna di 92 anni residente a Pescara. Quelli con meno di 19 anni sono 21: nove in provincia dell’Aquila, sei in provincia di Teramo e sei in provincia di Chieti.
La località con più nuovi casi è L’Aquila (9). A livello provinciale, l’incremento più consistente si registra proprio nell’Aquilano, con 38 contagi recenti, seguito dal Chietino (32), dal Teramano (25) e dal Pescarese (6).
L’INCIDENZA. La situazione migliore, al momento, è quella della provincia di Pescara, che registra uno degli incrementi più bassi degli ultimi mesi. Un miglioramento costante, che arriva dopo settimane difficilissime, frutto dei circa 40 giorni trascorsi in zona rossa. L’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti al momento è pari a 54,6, dato lontanissimo dalla soglia di allarme di 250. La provincia di Pescara, alla luce dei numeri più recenti, continua a essere, ormai da alcuni giorni, l’ultima in Italia per incidenza. Situazione ancora migliore nel capoluogo adriatico, che arriva a 51 e in cui nelle ultime ore si registrano solo due nuovi casi. Segue la provincia di Chieti, dove l’incidenza settimanale scende fino a 80 e registra il dato più basso degli ultimi mesi. Non a caso, le province di Chieti e Pescara non hanno comuni in zona rossa. In lieve aumento, invece, l’incidenza nell’Aquilano (162) e nel Teramano (138). A far alzare la media provinciale sono le 28 località in zona rossa, i cui numeri restano preoccupanti. Nel complesso l’incidenza regionale è stabile (108), ben lontana dal livello di guardia.
RICOVERI. I guariti delle ultime ore, 434, superano di gran lunga il numero dei nuovi casi: il totale delle persone che hanno risolto i problemi con il Covid19 sale così a 57.385. Di conseguenza diminuiscono gli attualmente positivi, che sono 9.758, cioè 342 in meno rispetto a domenica. Lieve aumento per i ricoveri, che passano da 562 a 566. In particolare, 514 pazienti (+8) sono in terapia non intensiva e 52 (-4) sono in terapia intensiva. Segnali positivi arrivano proprio dalle rianimazioni. Non si registrano, infatti, nuovi accessi: negli ultimi mesi è accaduto poche volte. Il tasso di occupazione dei posti letto scende al 25%, rispetto a una soglia di allarme del 30. Per quanto riguarda l’area non critica, il tasso di occupazione è al 35%, comunque inferiore al valore limite (40%). Gli altri 9.192 attualmente positivi (-346) sono in isolamento domiciliare.
VITTIME. Il bilancio delle vittime sale a 2.337. Novantasette i decessi solo nell’ultima settimana. Sei quelli segnalati nel bollettino diramato ieri dalla Regione. Riguardano persone di età compresa tra 57 e 91 anni: una in provincia di Chieti, una in provincia di Pescara, tre in provincia dell’Aquila e una residente fuori Abruzzo. Si tratta, in particolare, di un 57enne di Carsoli, di un 62enne di Campo di Giove, di un 64enne di Avezzano, di una 87enne di Termoli, di una 89enne di Cepagatti e di una 91enne di San Giovanni Teatino.
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