Zes, la nomina che spacca il centrodestra

2 Aprile 2021

L'AQUILA . «Invito il presidente Marco Marsilio a parlare nuovamente con il ministro del Sud, Mara Carfagna, per riaprire il confronto sulla scelta del commissario della Zes (Zona economica speciale)...

L'AQUILA . «Invito il presidente Marco Marsilio a parlare nuovamente con il ministro del Sud, Mara Carfagna, per riaprire il confronto sulla scelta del commissario della Zes (Zona economica speciale) abruzzese».
Lo dice il coordinatore regionale della Lega, Luigi D'Eramo, in merito alle anticipazioni sulla nomina dell'avvocato romano Mauro Miccio, 66 anni, docente di Sociologia della Comunicazione alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università Roma Tre, ed ex consigliere d’amministrazione dell’Ente Cinema spa (oggi Cinecittà Luce), Rai spa, Sipra spa, Acea ed Enel spa. Ma la Lega dice no.
«È chiaro che l'ipotesi di scelta dell'avvocato Miccio è stata messa in campo dal ministro stesso e dal governatore Marsilio», dice D’Eramo, «la Lega non è stata né coinvolta né ascoltata, né tantomeno è stata presa in considerazione la nostra proposta di designare l'attuale direttore generale dell'Arap, Antonio Morgante. Una scelta che abbiamo sostenuto e motivato con l'opportunità di rendere più efficienti i procedimenti dal momento che l'Agenzia regionale dovrà interfacciarsi con il commissario della Zes, ricomprendendone buona parte del perimetro ed essendo un elemento cardine nella programmazione degli obiettivi comuni».
D’Eramo conclude: «Prendiamo atto che Marsilio non ha tenuto in considerazione quanto abbiamo sostenuto con dovizia di particolari e assoluto buon senso nel nome della buona politica. Nel caso in cui il commissario della Zes non dovesse essere un abruzzese, si apriranno molti interrogativi: possibile che il nostro territorio non esprima intelligenze e professionalità di spessore per poter rivestire un ruolo così importante? Invito il governatore ad un tavolo di confronto con i partiti di maggioranza, con le opposizioni , le associazioni di categoria, i portatori di interessi e ovviamente anche l'Arap». Dall’opposizione interviene Sandro Mariani, capogruppo di Abruzzo in Comune: «In tempi non sospetti avevo invitato Marsilio a proporre al ministro Carfagna un abruzzese per questo delicato ruolo, lo stesso ha fatto il suo alleato leghista, ma evidentemente il presidente non solo non ascolta me, ma non dà retta nemmeno alla Lega, azionista di maggioranza della sua giunta». (u.c.)