Zio e cugino ancora irreperibili

18 Marzo 2018

I carabinieri vogliono interrogare Camillo e Gaetano jr Lamaletto

PESCARA. Irreperibili. Da giorni, ormai, i carabinieri aspettano di interrogare Camillo e Gaetano Lamaletto, padre e figlio rispettivamente zio e cugino di Alessandro Neri. Un passaggio obbligato dopo le perquisizioni in cinque degli immobili dei Lamaletto tra Pescara e Giuliano Teatino e dopo il sequestro di due auto ritenute in uso a Gaetano junior, attualmente alla guida della società vitivinicola di famiglia. Ma un passaggio che non riesce a concludersi perché padre e figlio, partiti per gli Stati Uniti a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro (Gaetano ha raggiunto il padre il 4 marzo) risultano irraggiungibili. Una circostanza che sta ritardando il lavoro degli investigatori, determinati a scandagliare tutti gli aspetti di questa intricata vicenda. Tra questi, come hanno raccontato le cronache di questi giorni, c’è anche il gelo tra la madre di Alessandro, Laura Lamaletto, e la sua famiglia di origine. Dissidi nati dopo che Laura fu estromessa dalla società vitivinicola affidata al nipote, e che avrebbero generato rancori mai sopiti su cui la Procura vuole andare a fondo per escludere, eventualmente la questione e concentrarsi sulle altre piste al vaglio. Risposte importanti le daranno gli accertamenti dei Ris sulle due auto sequestrate, per verificare eventuali impronte e compararle con quelle rinvenute sulla 500 di Alessandro.
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