Zona rossa, in 20 giorni rilasciate duemila autorizzazioni a Penne

L’assessore Petrucci: lavoro impegnativo per dare risposte a tutti, ma ora bisogna fare attenzione Nell’area vestina la restrizione scade domenica mentre resta altalenante il numero dei nuovi contagi
PENNE. Andamento altalenante, ieri, nella zona rossa vestina dove nessun nuovo contagiato è stato registrato a Civitella Casanova e a Montebello di Bertona, mentre a Farindola e Penne i positivi al coronavirus sono tornati a salire, anche se di poco. E intanto cresce l’attesa per capire quel che sarà della zona rossa. Domenica scade infatti la restrizione sanitaria che coinvolge Penne, Civitella Casanova, Montebello di Bertona e Farindola e che, dal 25 marzo scorso, ha portato il solo Comune di Penne a valutare circa 2000 richieste d’uscita e di ingresso.
FARINDOLA. «Un uomo e una donna sono risultati positivi al Covid-19 e sono ora in isolamento domiciliare», spiega il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta. Complessivamente, dall’inizio della pandemia, sono10 i positivi (compresi un guarito e un deceduto) registrati sul territorio comunale.
PENNE. A Penne il numero dei positivi è salito di una sola unità. Sono 128, di cui 113 residenti a Penne, ora i pazienti positivi al coronavirus accertati sul territorio comunale.
MONTEBELLO. Restano 10 i positivi, compreso un decesso, a Montebello di Bertona. «Oggi l’ufficio di igiene e prevenzione della Asl dovrebbe darci comunicazione sulla possibile guarigione di qualche persona risultata positiva», spiega il sindaco di Montebello Gianfranco Macrini. «Il caso più grave, una signora ricoverata all’ospedale di Penne, è in via di miglioramento», spiega ancora il primo cittadino di Montebello di Bertona.
CIVITELLA CASANOVA. Ben 33 i positivi al coronavirus accertati sul territorio di Civitella Casanova, compresi due residenti deceduti.
LA ZONA ROSSA. Nei territori della zona rossa vestina si vivono giorni di attesa e speranza. Da un lato i segnali dei primi guariti da Covid-19 lasciano ben sperare e confortano, dall’altro l’oscillazione costante dei contagi, seppur in misura ridotta rispetto alle passate settimane, preoccupa. L’attesa è tutta per la relazione epidemiologica da parte della Asl di Pescara che, per forza di cose, deciderà il futuro della zona rossa vestina. La scadenza è domenica, ma ad oggi i Comuni interessati non hanno ricevuto comunicazioni in tal senso. Intanto sono circa 2000 le richieste presentate per entrare e uscire dalla zona rossa di Penne dalla sua istituzione. Una situazione complessa e che ha costretto l’amministrazione del sindaco Mario Semproni a fare dei veri e propri straordinari. «Come stiamo vedendo ormai da alcuni giorni siamo in un trend discendente: la curva dei contagiati ha invertito la rotta», spiega l’assessore Gilberto Petrucci. «Tuttavia», va avanti, «non bisogna abbassare la guardia. Finora, da quando è stata istituita la zona rossa, dal 25 marzo, abbiamo rilasciato circa 2 mila autorizzazioni per accedere e uscire dal territorio comunale. Forse troppe. È stato fatto un lavoro impegnativo, soprattutto dal vicesindaco Vincenzo Ferrante e dagli assessori Pina Tulli e Nunzio Campitelli, al fine di fornire risposte ai cittadini non solo di Penne. Ora dobbiamo lavorare alla fase 2: dobbiamo tornare gradualmente alla normalità senza bruciare i sacrifici finora fatti. Bisogna fare molta attenzione». E sulla gestione della zona rossa interviene il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli: «Nella Val Fino e nell’area vestina si aspetta un piano d’azione, si aspettano i tamponi e interventi per avere uniformità di regole. La Regione ha isolato queste zone e poi è sparita. Ci sembra una grande mancanza di rispetto per la comunità e per le istituzioni di questi territori, fare finta che la colpa sia degli altri, di un Governo che non ha fatto solo annunci, ma le risorse le ha messe e le ha erogate».
LORETO APRUTINO. Anche a Loreto Aprutino i primi guariti. Sono quattro ospiti della casa di riposo Acerbo-De Pasquale, che era stata evacuata alcune settimane fa. Prosegue anche la solidarietà in paese. Il comitato “Difendiamo Loreto” ha donato alla scuola media “Gerardo Rasetti” 15 notebook e 23 connessioni per consentire a tutti gli alunni di avere accesso al portale scolastico. Coinvolta nell’iniziativa anche la società pescarese Micso srl, che ha fornito 12 mesi di connessione internet oltre a router e antenne al prezzo di costo, offrendo un prezioso sostegno alla didattica a distanza.
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