Zona rossa, la Regione è pronta a riaprire i 4 comuni vestini

Alla vigilia della scadenza prevista per domani si va verso lo scioglimento della cintura sanitaria E in attesa del via libera della Asl, i sindaci chiedono garanzie: ora ci attendiamo misure di sostegno
PENNE. La Regione è pronta a riaprire la zona rossa dell’area vestina, come già accaduto una settimana fa con Picciano. Alla vigilia della scadenza prevista per domani, i quattro comuni chiusi nella cintura sanitaria (Penne, Civitella Casanova, Farindola e Montebello di Bertona) attendono tra certezze e speranze il via libera definitivo della Asl, collegato alla relazione epidemiologica.
C’è chi ci crede un po’ di più nell’uscita dalla zona rossa, come i sindaci di Montebello di Bertona e Farindola, e chi, invece, come il sindaco di Civitella Casanova Marco D’Andrea, sostiene che nel suo paese non si possa comunque abbandonare il rigore dell’attuale cintura restrittiva. «La curva dei contagi è scesa, ma aspettiamo la relazione della Asl di Pescara», sottolinea il sindaco di Penne Mario Semproni. «I 24 giorni trascorsi con le limitazioni stringenti hanno messo a dura prova la popolazione e il tessuto produttivo della città. Bisognerà ripartire tutti insieme, ma sempre responsabilmente. Tornare gradualmente alla normalità. Ci attendiamo ora misure da parte di Regione e Stato», dice Semproni. Intanto ieri a Penne si è registrato un solo nuovo caso di positività. Sono ora 129, di cui 114 residenti a Penne, i positivi accertati sul territorio comunale dall’inizio dell’emergenza. Resta un punto interrogativo il numero dei guariti. Tra questi, sicuramente, c’è il primo cittadino che ha ricevuto la doppia risposta negativa dei due tamponi di verifica.
CIVITELLA CASANOVA. «Abbiamo 33 casi accertati e attendiamo la risposta di altri 20 tamponi», sottolinea il sindaco Marco D’Andrea, «Se la Regione e la Asl con 16 contagiati ci hanno inserito nella zona rossa, non mi aspetto che, con i numeri attuali, si possa uscire. La vedo una cosa illogica. Capisco le difficoltà di tutti, ma oggi dobbiamo salvaguardare la salute della comunità», sostiene D’Andrea. Ieri nessun nuovo positivo a Civitella, dove la situazione dall’inizio dell’emergenza è di 33 contagiati, comprese due vittime.
MONTEBELLO DI BERTONA. Più ottimista il sindaco di Montebello Gianfranco Macrini. Nel suo paese sono 10 i casi di positività al coronavirus, compreso un decesso. «Sono convinto che la relazione della Asl terrà conto del fatto che l'ultima settimana abbiamo avuto un solo caso di positività, una donna ricoverata dal 20 marzo all'ospedale di Penne», sostiene Macrini. «In virtù di questo», continua, «penso che ci siano i presupposti per uscire dalla zona rossa. I nostri cittadini sono stati già penalizzati per l'attività lavorativa. Essendo un paese prettamente agricolo, i contadini hanno difficoltà a procurarsi il necessario per la preparazione degli orti, in quanto devono spostarsi nei paesi al di fuori della zona rossa. Fino ad oggi sono stati pazienti, adesso inizia a esserci insofferenza».
FARINDOLA. Anche il sindaco di Farindola si augura che arrivi il via libero definitivo per uscire dalla cintura sanitaria restrittiva. «La relazione della Asl sarà determinante, ma da amministratore non posso non subordinare ogni mia aspettativa a quella che sarà una rilevanza scientifica», attacca Ilario Lacchetta. «La revoca della zona rossa consentirà un riavvio di quella che è la quotidianità di un borgo già fortemente colpito da anni. I cittadini, che in queste settimane hanno dimostrato uno straordinario senso di responsabilità, potrebbero così riacquisire la dignità lavorativa e un minimo di spostamento. Dal punto di vista epidemiologico la situazione mi sembra migliorata. Il numero dei positivi», va avanti il sindaco, «si è stabilizzato da giorni. Abbiamo solo pochi casi in isolamento domiciliare e parecchi positivi che vanno verso la guarigione. Non vedo le condizioni per la riconferma della zona rossa. Chiediamo a Governo e Regione di poter ripartire. Ci sono settori paralizzati, come il turismo, da sempre nostro orgoglio e assetto fondamentale del nostro tessuto economico», conclude Lacchetta.
PICCIANO. A Picciano si è vissuta la prima settimana fuori dalla zona rossa con la consapevolezza che l’emergenza non è finita. «Dall’inizio della pandemia sono 6 i contagiati, compreso un decesso», spiega il sindaco Enzo Catani. «Nonostante siamo usciti dalla zona rossa non possiamo essere tranquilli. La situazione sembra sotto controllo, ma siamo in attesa dei tamponi da parte della Asl. Ho indicato 15-20 nominativi, su segnalazione dei medici di base, da esaminare.
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