Zone rosse, proroga per Pescara e Chieti

26 Febbraio 2021

Decisione inevitabile. Marsilio: «Dateci più dosi di vaccino» 

PESCARA. «Più vaccini nei territori dove si stanno sviluppando maggiori focolai». È la richiesta fatta al governo dal presidente della Regione Marco Marsilio e da altri governatori nel giorno in cui l’Abruzzo raggiunge la quota di 73.783 dosi somministrate, pari al 75,5% delle 97.770 dosi consegnate. Intanto, si va verso la proroga della zona rossa a Pescara, Chieti e relative province. L’ordinanza regionale scade domenica 28 febbraio, ma ieri Marsilio ha fatto capire che il termine sarà prolungato. «Anche questo dobbiamo sottoporlo a puntuale revisione», ha detto il presidente, «purtroppo i numeri continuano ad essere molto alti e continuiamo ad avere crescita nel numero di persone ospedalizzate, questo va detto con chiarezza perché il nostro principale parametro è sempre stato quello». La decisione di prolungare la zona rossa a metà Abruzzo, dunque, sembra inevitabile.
PIÙ VACCINI. Ieri il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, nell’incontro con il governo, ha chiesto di far arrivare più vaccini nei territori dove si stanno sviluppando i focolai. Proposta appoggiata anche da Marsilio. «Se la tesi», spiega il governatore dell’Abruzzo, «è che dove c’è la variante che sta circolando in maniera più diffusa, che moltiplica contagi e potrebbe addirittura mettere a rischio il piano vaccinale, bisogna adottare provvedimenti tra cui accelerare e incrementare la vaccinazione, come richiesto dall’Umbria e bene ha fatto la mia collega Donatella Tesei, va detto che noi abbiamo la stessa situazione almeno a Chieti e Pescara. Se da parte del governo e del commissario ci fossero le condizioni per soddisfare la richiesta di chi sostiene questa tesi che condividiamo», conclude Marsilio, «cioè che aumentare le vaccinazioni nei luoghi dove è più grave il virus è opportuno, è chiaro che l’Abruzzo rientrerebbe in questo piano».
I VACCINATI. Con i numeri degli ultimi giorni, l’Abruzzo compie un notevole passo in avanti, considerando che fino a poco tempo fa era piazzato tra le ultime d’Italia nella classifica delle dosi somministrate rispetto a quelle consegnate. Con i dati aggiornati alle 19.07 di ieri, l’Abruzzo ha una media del 75,5% in linea con quella nazionale. Delle 73.783 somministrazioni eseguite, 44.805 riguardano le donne, 28.978 gli uomini. La maggior parte delle somministrazioni - 43.322 persone - ha riguardato il personale sanitario. Poi ci sono il personale non sanitario (9.748), gli ospiti delle strutture residenziali (4.682), gli over 80 (11.031), le forze armate (2.575) e il personale scolastico (2.425).
IL CASO VIRTUOSO. La vaccinazione prosegue anche nella casa albergo “La Pineta”, a Pescara, residenza che ospita 65 pensionati statali, dove è iniziata la somministrazione della seconda dose agli anziani e al personale sanitario.
«Qui tutto procede bene», racconta Franca Delle Lenti, «c’è un’assistenza impeccabile. Abbiamo iniziato con la seconda dose, siamo quasi tutti vaccinati. È stato fatto un lavoro molto scrupoloso, caso per caso. Una gestione perfetta a livello sanitario e sociale. Abbiamo un’assistenza massima, tanto che non c’è stato nessun caso di Covid. Ci siamo salvati proprio perché non siamo mai stati lasciati soli. Questa struttura è un gioiello per l’Abruzzo».
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