Zucchero e caffè in cima alla lista

Gli abruzzesi sono golosi. La spesa media mensile per alimenti e bevande è di 431 euro al mese, il 21% del totale della spesa per consumi, una quota superiore a quella italiana che è (17,5%). Ma...
Gli abruzzesi sono golosi. La spesa media mensile per alimenti e bevande è di 431 euro al mese, il 21% del totale della spesa per consumi, una quota superiore a quella italiana che è (17,5%). Ma rispetto alla media nazionale, in Abruzzo hanno pesi percentuali superiori le spese per zucchero, caffè e dolciumi. A seguire pesce e bevande analcoliche e inferiori quelle per pane, pasta, riso e cereali, per latte, formaggi e uova, frutta e verdura.
«Le famiglie abruzzesi sembrano avere, quindi abitudini alimentari contraddistinti da un “carattere meno mediterraneo”», commenta il Cresa, «quindi minor incidenza della spesa per pane, pasta, riso, farina e cereali e maggior peso di quella per alimenti e bevande dolci, mostrando in tal modo una propensione superiore alla media nazionale al consumo di beni “superflui”, per di più abbastanza “demonizzati” dalle dilaganti tendenze salutiste». Nello stesso tempo però l’alimentazione degli abruzzesi appare adeguarsi alla crisi e conformarsi verso un minor consumo dei beni più costosi, quali la carne, e un aumento di quelli più economici, quali pane e pasta. Il valore della spesa media mensile per alimenti è più bassa nei comuni di minori dimensioni demografiche e tende a salire al crescere del numero di residenti. Infine le famiglie italiane spendono in media di più di quelle straniere.

