È caccia alla banda del Rolex Il sindaco: la città resta sicura

21 Luglio 2020

Vanno avanti le indagini del carabinieri dopo il colpo in viale Nettuno ai danni di un imprenditore Nastasi (rappresentante commercianti): l’episodio è quasi fisiologico. Si respira un’aria tranquilla

FRANCAVILLA. Proseguono a tutto tondo le indagini dei carabinieri sulla rapina di sabato sera, quando due uomini in sella a una moto hanno prima colpito un imprenditore davanti all’ingresso di casa sua, in viale Nettuno, a Francavilla, e poi gli hanno sfilato il Rolex da 3mila euro, salvo far perdere le loro tracce con il bottino in tasca.
L’episodio, che ne ricorda un altro analogo avvenuto lo scorso settembre, quando sempre dei malviventi su una moto avevano sottratto un Rolex a un dentista, non dovrebbe però avere collegamenti.
I responsabili di quanto accaduto un anno fa sono stati recentemente individuati nell’ambito di un’operazione più ampia e almeno uno di loro è attualmente in carcere.
Più accreditata, invece, la pista che porta fuori città, con gli autori che con ogni probabilità vengono in trasferta da fuori regione, proprio a caccia di orologi. Degli specialisti, insomma, a cui i militari ora danno la caccia. Una mano a ricostruire l'accaduto, oltre al racconto della vittima, potrebbe arrivare dalle telecamere di sorveglianza posizionate nella zona, che pare abbiano ripreso la targa della moto che risulterebbe clonata.
Ma quanto accaduto sabato sera fa il paio con lo scippo della catenina d'oro a un ragazzo di Bucchianico avvenuto due settimane fa, sempre a opera di due individui su uno scooter, già individuati dai carabinieri e che, anche in questo caso, escludono collegamenti. In quella circostanza si trattava di due romeni, già noti alle forze dell'ordine, poi denunciati per scippo. Due episodi che hanno rotto una tranquillità durata mesi, ma che non destano preoccupazione tra la popolazione, almeno stando alle parole del sindaco Antonio Luciani e a quelle di Maurizio Nastasi, rappresentante dei commercianti di Francavilla centrale. «Io credo che possiamo ritenerci soddisfatti degli standard di sicurezza che abbiamo in città», commenta il primo cittadino. «La caserma dei carabinieri funziona bene e ritengo che il territorio sia sorvegliato a dovere. Ci troviamo di fronte a fatti episodici che, nostro malgrado, siamo costretti a definire fisiologici. Nella maggior parte dei casi tali episodi vengono commessi da persone in arrivo da fuori città. Purtroppo, specie durante la stagione estiva, importiamo tante cose belle, tanti turisti, ma anche qualche problema. Francavilla resta una città sicura, anche se questo non significa abbassare la guardia. Nei mesi scorsi avevamo intrapreso un piano per l’installazione di telecamere in vari punti della città, che causa Covid è stato momentaneamente sospeso. Siamo pronti a riprenderlo». Dello stesso tenore il parere di Nastasi: «La percezione che la gente ha di Francavilla è di un posto sicuro. È chiaro che qualche episodio di criminalità può esserci, come accade dappertutto, ma credo che rientri nella statistica. Devo dire che parlando con i clienti, ma più in generale con le persone, si respira un’aria piuttosto tranquilla. Adesso siamo in estate, la popolazione fisiologicamente aumenta e insieme ai turisti arriva anche qualche balordo. Ma questo non deve intaccare un quadro che nel complesso mi sento di reputare positivo».
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