«È cambiato il contesto sociale»

20 Febbraio 2024

Di Pasquale, presidente nazionale Associazione genitori: nessuno è preparato

PESCARA. «Qui non ci sono vittime e colpevoli, è tutto il contesto sociale che è cambiato, dagli adolescenti alle famiglie, mentre la scuola è organizzata come 50 anni fa». Di fronte alla doppia aggressione all’istituto Alberghiero da parte di un studente e di un genitore ai danni di due docenti, la presidente nazionale dell’Associazione genitori (Age) Claudia Di Pasquale fa un’analisi che tira in ballo tutti, e con una semplice domanda: «Siamo davvero preparati a tutto questo cambiamento? La mia risposta è no».
Dottoressa Di Pasquale, il fenomeno ormai sta dilagando: come si ferma, da dove bisogna ricominciare?
«Va rinnovato il rapporto tra scuola e famiglia, creare dei canali di comunicazione più ampi. Se la famiglia si sente estromessa, vedrà la scuola in contrapposizione e non come un’alleata nell’educazione del proprio figlio».
Sì, però ci sono anche i casi di genitori che hanno aggredito docenti e presidi.
«È vero, ci vuole una presa di coscienza da parte di tutti. Sono convinta che ci vorrebbero dei corsi di formazione sulla genitorialità all’interno delle scuole. Ne abbiamo già parlato con il ministro dell’Istruzione Valditara prima di Natale, e il ministro si è detto favorevole a questa proposta. Probabilmente già dal prossimo anno, all’atto dell’iscrizione a scuola, alle famiglie si chiederà di scegliere una delle associazioni di genitori presenti nel forum nazionale, organismo che fa capo al Miur. Ma al tempo stesso, credo che un aiuto vada dato anche ai docenti. Ormai è sotto gli occhi di tutti, il mondo è cambiato. E per quanto i docenti facciano sempre corsi aggiornamenti, e di questo impegno li ringraziamo, a fronte di stipendi ancora troppo bassi, credo che ci voglia un aiuto anche per loro: ormai è necessaria una preparazione anche emotiva per affrontare tutte le criticità e i disagi che i ragazzi portano a scuola quotidianamente».
A cosa si riferisce?
«Spesso, dietro ai comportamenti aggressivi dei ragazzi ci sono famiglie disfunzionali che negli adolescenti, già alle prese con il particolare e difficile momento di crescita, lasciano dentro rabbia e frustrazione. Ed è qui che è importante la preparazione di tutti, scuola e famiglie».
(s.d.l.)
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