È la denominazione inserita in due nuovi emendamenti
Sono sette le proposte di modifica al progetto di legge sulla Nuova Pescara, da votare in Consiglio regionale. Le ha presentate il presidente dell’assise, Lorenzo Sospiri, all’indomani delle...
Sono sette le proposte di modifica al progetto di legge sulla Nuova Pescara, da votare in Consiglio regionale. Le ha presentate il presidente dell’assise, Lorenzo Sospiri, all’indomani delle audizioni che si sono svolte in commissione (Affari regionali) con la partecipazione di associazioni di categoria, imprenditoriali e dei soggetti interessati al processo di accorpamento dei comuni di Pescara, Spoltore e Montesilvano. Due degli emendamenti riguardano il nome della nuova città che, ha annunciato Sospiri, dovrà essere «semplicemente Pescara» pur rispettando tutti i territori protagonisti della fusione. Altri due emendamenti anticipano la consegna della bozza di statuto del nuovo Comune: a ottobre 2023 dovrà avvenire all’assemblea costitutiva e a novembre ai tre Comuni (la data proposta inizialmente era il 31 gennaio 2024). Poi, un altro emendamento introduce la clausola di salvaguardia per il personale delle società in house o partecipate dei tre Comuni che andrà riassorbito per confluire nelle nuove società che si occuperanno di gestire i servizi accorpati. È stata contemplata anche la nomina di un commissario ad acta, da parte della Regione, se non saranno completati gli adempimenti sullo statuto provvisorio. L’incarico durerà fino al 31 dicembre 2023, per portare avanti le azioni non realizzate dai tre Comuni. Il primo gennaio 2024, poi, sarà nominato un commissario governativo dal prefetto, fino alle elezioni del 2027.

