«È meglio un auditorium per le aree di risulta»

Alessandrini: ma dico sì all’idea dei consiglieri del Pd di una struttura culturale Parte la richiesta fondi a PescarAbruzzo. Civitarese: il progetto già esiste
PESCARA. Il sindaco dice sì alla proposta, lanciata sabato scorso dai consiglieri del suo partito, il Pd, per realizzare uno spazio plurifunzionale per lo spettacolo e la cultura nell’area di risulta, dove sorgerà in futuro il parco centrale. «Sono lieto che il Pd abbia lanciato questa proposta», ha detto ieri Marco Alessandrini, a Roma per partecipare alla manifestazione del Partito democratico in piazza del Popolo contro il governo, «io penso che ci sia al riguardo un raggio di operatività molto grande. Ad esempio, all’Aquila hanno fatto un bellissimo auditorium che è costato un milione di euro. Qui si potrebbe fare altrettanto, senza dover ricorrere a teatri dal costo di 20-40 milioni di euro. L’auditorium, anziché un palazzo delle esposizioni, mi sembra la cosa più realistica, ma siamo comunque aperti a tutto». «Ora dobbiamo mobilitare la finanza etica, ossia la Fondazione PescarAbruzzo, per convincerla a finanziare l’opera», ha aggiunto il sindaco.
Per questo motivo, il sindaco ha già annunciato che voterà l’ordine del giorno, contenente la proposta di uno spazio per la cultura e gli spettacoli, che verrà presentato oggi durante la seduta del consiglio comunale dedicata all’esame del progetto di fattibilità delle aree di risulta. Progetto che, ha ricordato ieri l’ex assessore all’urbanistica Stefano Civitarese, già prevede una struttura per la cultura. «Il fatto che mi lascia interdetto», ha commentato, «è che un edificio culturale è già previsto da sempre nel progetto».
Fino ad oggi, tuttavia, non si è mai parlato della possibilità di realizzare una struttura culturale nelle aree di risulta. Per questo, l’iniziativa dei consiglieri Pd, Marco Presutti, Emilio Longhi, Maria Ida D’Antonio, Piero Giampietro, Tonino Natarelli e Pierpaolo Zuccarini, è apparsa come una novità.
I consiglieri hanno sostenuto, in un documento, la necessità di realizzare «un grande spazio plurifunzionale per lo spettacolo e la cultura nel parco centrale». «Siamo disponibili», hanno assicurato, «a fare tutto quanto possibile e necessario per realizzare questo sogno coltivato da tanti anni dai pescaresi. Manca solo l’ultimo miglio».
Da qui, l’appello lanciato all’unico soggetto in grado di finanziare l’opera, ossia la Fondazione PescarAbruzzo. «Noi vediamo un solo soggetto in grado di raccogliere una sfida così decisiva e ambiziosa», hanno precisato, «la Fondazione, che persegue scopi di utilità sociale nelle attività e nei beni culturali e nella promozione dello sviluppo economico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

