È morto Emidio Conti il patron della “Floreale”

Aveva 75 anni, organizzò il trasporto funebre di De Sica e dell’ex sindaco Casalini L’amico ’Nduccio: «Un grande uomo». Oggi alle 16 i funerali alla basilica dei Colli
PESCARA. Fu lui a trasportare la salma di Vittorio De Sica nel frusinate, anno 1974. E attrezzò una Cadillac per l'ultimo viaggio dell'ex sindaco pescarese Alberto Casalini, fino alla chiesa di Sant'Andrea. Nove anni prima, nel 1977, pagò le spese del funerale di Marco Rastelli, un bimbo di otto anni che trovò una morte orribile in via Salaria. Amico di 'Nduccio, con il quale ha condiviso la passione politica, aveva conosciuto Fidel Castro in uno dei suoi viaggi a Cuba. Era un imprenditore sensibile e innamorato della vita, Emidio Conti, 75 anni, nativo del borgo marinaro nord, titolare delle pompe funebri La Floreale morto ieri alle 14,45 nell'ospedale di Pescara dove era stato ricoverato domenica pomeriggio per un malore per cui ha scoperto, nelle ultime ore di vita, di essere malato da tempo.
Lascia la moglie Cristina, i figli Annamaria e Massimiliano, il genero Antonio, la nuora Rossella, i nipoti Natasha, Moreno, Manuela e il piccolo Massimo Emidio. La camera ardente è stata allestita nell'obitorio dell'ospedale. I funerali del commendatore Conti, per gli amici “Midiuccio”, si terranno domani, alle 16, nella basilica della Madonna dei sette dolori, ai Colli. Per l'imprenditore delle pompe funebri che amava esibirsi nei locali degli amici, cantare e vestire alla Franco Califano, l'omaggio del coro del Beato Nunzio, diretto dal maestro Gianni Golini.
«Mio padre era un uomo allegro e romantico, ha lavorato duramente», lo ricorda il figlio Massimiliano, 50 anni, che porterà avanti l'attività di famiglia, «ha vissuto la vita così come ha voluto che fosse e ha fatto del bene a tanta gente». Nato a Chieti il 7 dicembre 1944 da mamma Maria Piermattei, detta Marietta, e papà Ettore, Emidio Conti emigrò in Germania a cercar fortuna. Aveva 13 anni. Tornato a Pescara qualche anno dopo, nel 1971 fondò con i soci Fernando Pierfelice, 84 anni e Venanzio Sablone, l'agenzia funebre di piazza Pierangeli «che lui volle chiamare “La Floreale”», rivela il figlio, «affinché si pensasse ai fiori, a qualcosa di bello, lui che non amava essere triste».
Amava tanto viaggiare. Quando possibile, mollava tutto e si concedeva con la famiglia una vacanza a Santo Domingo, Costarica, Florida, Cuba, «dove insieme incontrammo i fratelli Castro, Fidel e Raul", rammenta Massimiliano. Di vip ne ha conosciuti tanti. «Mio padre», sottolinea, «si occupò del trasporto funebre di Vittorio De Sica a Sora, volle una Cadillac per i funerali di Alberto Casalini e non esitò ad aiutare la famiglia di un bimbo, Marco Rastelli, occupandosi dei funerali». Cantore dell'amore e amico di tante goliardate con lo show man Germano D'Aurelio, in arte 'Nduccio, il quale racconta aneddoti curiosi: «Se ne va un amico di una Pescara che non c'è più, un grande lavoratore. Nel suo ufficio ci raccontavamo barzellette. Organizzatore di varie edizioni della festa di Sant'Andrea, portò in città i cantanti Christian e Mario Merola. Emidio indossava cappelloni e occhiali e cantava i pezzi di Califano. Insieme ci candidammo nel 1985 con il Partito socialdemocratico, prese 680 voti. Che risate quando l'onorevole Aldo Cetrullo gli chiedeva se aveva letto il suo giornale, La Giustizia. Lui, imbarazzato, rispondeva di sì, ma non era vero». Conti sarà sepolto al cimitero di San Silvestro.
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