È morto il pensionato caduto nel suo capannone

Fatale a Vincenzo Di Bernardo, 78enne di Farindola, l’incidente con il trattore Era stato ricoverato all’ospedale di Pescara. I funerali in paese stamane alle 11
PESCARA. Non ce l’ha fatta Vincenzo Di Bernardo, il pensionato 78enne di Farindola che due giorni fa è caduto nel capannone vicino alla sua abitazione, mentre si stava occupando del trattore. Le condizioni dell’uomo, ricoverato all’ospedale di Pescara subito dopo l’incidente, si sono aggravate martedì sera e per lui non c’è stato niente da fare.
«Per Farindola è una grande perdita», dice il sindaco Ilario Lacchetta. «Vincenzo era una persona stimata e conosciuta, molto ben voluta in paese, un uomo allegro e cordiale, che frequentava la piazza per stare in compagnia dei suoi compaesani», aggiunge il primo cittadino dopo aver saputo della morte improvvisa di Di Bernardo, che in passato ha lavorato come operaio per un’impresa edile.
In questo periodo il pensionato, rimasto vittima qualche tempo fa di un incidente, stava cercando di rimettersi in forma e stava recuperando le forze con l’intenzione di riprendere a lavorare il terreno vicino casa, a cui teneva molto. Con questo spirito due giorni fa avrebbe raggiunto il capannone di sua proprietà, dove teneva il trattore, in contrada Chianchiro, a 500 metri dalla provinciale, tra Villa Cucoli e il centro di Farindola. Una volta raggiunta la struttura il 78enne avrebbe acceso il trattore, senza salirci sopra ma rimanendo a terra, mantenendosi lateralmente rispetto al mezzo. Il pensionato potrebbe non essersi accorto che la marcia era ingranata per cui, mentre il trattore cominciava a camminare, lui ha tentato di salire a bordo, ma è caduto all’indietro. È stato soccorso dall’elicottero del 118 che lo ha trasportato all’ospedale di Pescara, dove è stato ricoverato nel reparto di Ortopedia. I medici si sono riservati la prognosi e con il passare delle ore la sua situazione si è aggravata, al punto da rendere necessario il trasferimento in Rianimazione, dove è morto. «Era molto premuroso per ciò che riguardava l’attività in campagna», ricorda il sindaco, «e si preoccupava della manutenzione del trattore, nonostante in questo periodo non lo stesse usando». Di Bernardo lascia la moglie Leondina e i figli Giuseppina e Nicola, un avvocato che vive e lavora a Penne. Oggi, alle 11, i funerali, nella chiesa madre di Farindola, per l’addio al pensionato.
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