È morto l’ex assessore Chiacchiaretta

In giunta con i sindaci De Martiis e Ciccantelli, è stato consigliere per un decennio. Oggi il funerale
PESCARA. «Un punto di riferimento per la collettività e per la famiglia. Una persona che ci ha trasmesso tanti insegnamenti». Così Carlo e Adalgisa Chiacchiaretta ricordano il papà Fernando. Consigliere comunale di Pescara per circa un decennio, tra gli anni ’80 e gli anni ’90, Fernando Chiacchiaretta è scomparso venerdì sera all’età di 85 anni, lasciando la moglie Anna Teresa, i due figli, il genero Marco, la nuora Letizia, i nipotini Alessio, Riccardo, Sofia e Veronica e la sorella Anna. «Nostro padre era una persona dalla tempra forte, che non si è arresa mai davanti a nulla e che ha raggiunto tutti gli obiettivi che si era prefissato».
Prima dipendente comunale, Fernando Chiacchiaretta si era dimesso per dedicarsi alla politica, diventando consigliere dal 1980 fino al 1985, durante l’amministrazione guidata dal sindaco Alberto Casalini, e poi con quelle di Gabriella Bosco e Nevio Piscione fino al 1988. Fu con i sindaci Michele De Martiis (tra l’88 e il ’90) e poi con Giuseppe Ciccantelli fino ad aprile 1993, che Chiacchiaretta divenne assessore, prima al Commercio e poi al Traffico. «Ricordo», dice il figlio, oggi dipendente comunale, «che fu lui a introdurre la prima isola pedonale nel centro di Pescara. Spesso girava l'Italia, andando nelle città più grandi, per arricchire le sue conoscenze e prendere spunti per replicare le iniziative virtuose a Pescara. Ha condotto la sua attività politica con grande correttezza, onestà e trasparenza, anche in anni difficili per il nostro Paese. Ha sempre voluto aiutare le persone, fare qualcosa per la gente. Il suo non era desiderio di visibilità, ma voleva sentirsi impegnato». Le ultime esperienze politiche di Chiacchiaretta risalgono all’amministrazione di Domenico Allegrino quando per alcuni mesi fu consigliere.
Ritiratosi a vita privata si era dedicato alla sua impresa edile e a una piccola azienda agricola. «Amava molto la campagna, ed era particolarmente affezionato alla zona di via D’Avalos, dove c'era la casa paterna e dove era rimasto a vivere in un’unica palazzina insieme ai suoi cinque fratelli». Pur avendo superato grandi problemi di salute, negli ultimi tempi si era fortemente debilitato. Ricoverato giovedì in clinica, si è spento circondato dall’affetto dei suoi cari.
I funerali si svolgeranno questa mattina alle 11, nella chiesa di Gesù Risorto, in via Guelfi.
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