È morto l’operaio albanese travolto dalla motozappa

29 Marzo 2017

L’incidente agricolo è avvenuto nelle campagne di Popoli alcuni giorni fa L’uomo aveva riportato ferite gravissime. Lascia la moglie e una figlia piccola

POPOLI. Non ce l’ha fatta il 52enne di origine albanese Nevruz Hysenaj, rimasto gravemente ferito cinque giorni fa mentre lavorava in un terreno agricolo in contrada Solvigno, lungo la strada provinciale di collegamento di Popoli con Vittorito.

Ricoverato all’ospedale di Pescara, nonostante le attente cure dei medici ieri mattina si l’uomo è spento. Hysenaj lascia la moglie e un figlioletta di 9 anni. L’incidente era avvenuto mentre l’operaio stava dissodando un appezzamento di terreno per prepararlo alle semine di primavera utilizzando una motozappa. Non era evidentemente riuscito a tenere sotto controllo il mezzo agricolo, che si era rovesciato investendo l’uomo: le sue gambe sono rimaste intrappolate tra le zappette dell’apparato rotante. Le sue grida avevano fatto accorrere altri coltivatori impegnati nelle campagne vicine che avevano dato l'allarme.

Al Santo Spirito di Pescara il ferito era giunto con l'elicottero del 118 ed era stato sottoposto subito a un delicato intervento chirurgico e ricoverato in prognosi riservata. Nevruz Hysenaj risiedeva da molti anni a Popoli, dipendente di una impresa edile che nel periodo invernale è ferma, senza lavoro e con i dipendenti in disoccupazione. Lui si dedicava dunque a lavori in campagna. «Era un grande lavoratore, serio, puntuale, buono, onesto e competente», dice con voce rotta dal pianto Angelo Santedicola, titolare della impresa popolese di costruzioni di cui l’albanese era dipendente. «Per me era più di un fratello. Una disgrazia che getta nella disperazione la sua famiglia e quanti lo conoscevano e lo stimavano».

Sul luogo dell’'incidente erano intervenuti i carabinieri della compagnia di Popoli che avevano proceduto al rilievo di ogni particolare che potesse ricomporre la dinamica della sciagura: un tipo di incidente, quello con la motozappa, di cui sono piene le cronache, infatti quel tipo di mezzo agricolo richiede molta abilità nella conduzione e soprattutto molta attenzione ed esperienza. Il suo utilizzo prevede una conoscenza approfondita delle caratteristiche meccaniche e richiede continua prudenza. Fino a ieri sera non è stata resa nota dal data del funerale. La salma è stata restituita ai familiari ma per ora non si sa se il corpo sarà sepolto a Popoli o riportato nella terra d’origine. Per oggi è atteso l’arrivo di alcuni parenti che lavorano in altri stati europei insieme ai quali si deciderà il da farsi.