«È rottura con il Pd, forse lascio il partito»
Lo sfogo di Diodati che non ci sta a uscire dalla giunta: «Ma il sindaco non mi ha comunicato nulla»
PESCARA. «Ho capito che non sono più gradito nel Pd e per questo non escludo la possibilità di lasciare i dem». Giuliano Diodati, in questa intervista, usa parole durissime nei confronti del suo partito, che avrebbe di fatto concordato la sua uscita dalla giunta per far posto a Gianni Teodoro. L’assessore uscente ha preannunciato una conferenza stampa di fuoco. «Ma non posso convocarla», dice, «perché Marco Alessandrini non mi ha ancora comunicato ufficialmente la mia estromissione». Diodati conferma, poi, la riunione che si è svolta sabato notte nella casa dell’assessore regionale Donato Di Matteo, a Roccamorice, in cui si è deciso di aprire un conflitto all’interno del Pd che potrebbe avere pesanti conseguenze anche negli altri enti locali, in particolare in Provincia, dove i dimatteiani contano due consiglieri e alla Regione, dove c’è Di Matteo.
Assessore, che cosa avete deciso sabato notte?
«Abbiamo deciso che siamo per la rottura. Abbiamo espresso la nostra contrarietà nei confronti di questa operazione di ennesimo rimpasto in giunta, ma restiamo in stand-by in attesa di una comunicazione del sindaco».
Lei potrebbe lasciare il Pd?
«Sì, c’è la possibilità che lasci il Pd, non lo escludo. Del resto, mi sono reso conto che non sono ben accetto. Un matrimonio può andare avanti se c’è la volontà di entrambi i coniugi di proseguire. Il Pd mi ha dimostrato in questi giorni che non vuole stare più con me».
Chi eravate alla riunione di Roccamorice?
«Oltre a me e a Di Matteo, c’erano la consigliera comunale Tiziana Di Giampietro e la deputata Vittoria D’Incecco».
Ha più parlato con il sindaco?
«Io non ci parlo con il sindaco. Ma voglio precisare una cosa».
Dica pure.
«Noi non accettiamo nessun tipo di compromesso. Quando riceverò le determinazioni del sindaco, allora ci saranno le mie reazioni. Ma posso garantire sin da ora che da parte mia non c’è nessuna volontà di addivenire ad un accordo. Inoltre, ho intenzione di capire perché il mio partito mi ha scaricato, dopodiché farò le mie valutazioni. Ripeto, fino ad ora, nessuno mi ha comunicato che dovrò uscire dalla giunta».
Ha parlato con il presidente della Regione Luciano D’Alfonso?
«Non ho ancora parlato con D’Alfonso, ma mi riservo di farlo.(a.ben.)
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