È scomparso l’ottico Aldo Marino Commercio e politica in lutto

Appassionato di sport, lo storico presidente dell’Ursus è stato consigliere comunale negli anni ’90 Componente di Confesercenti, 75 anni, si era battuto contro la pedonalizzazione di corso Vittorio
PESCARA. Appassionato, generoso. Un galantuomo. Sono stati in tanti a ricordare così Aldo Marino, scomparso ieri mattina all'ospedale di Pescara. Il titolare dell'Ottica Marino, lungo corso Vittorio Emanuele II, è stato consigliere comunale dal 1993 al '98, vicepresidente dell'Ater e a lungo dirigente provinciale di Confesercenti. 75 anni, da alcuni mesi era costretto alla dialisi. Negli ultimi giorni le sue condizioni si erano aggravate e ieri si è spento nel reparto Utic, dello Spirito Santo. Lascia nel dolore più profondo la moglie Luciana, i figli Cristiana e Giovanni che ha raccolto il testimone del papà e porta avanti l'attività di famiglia, da settembre trasferita lungo via Firenze. Lo piangono i nipoti, la nuora, il genero, il fratello Paolo e tutto il mondo del commercio e della politica pescarese. «Un uomo stupendo», lo ricorda la moglie Luciana. «Un padre e un nonno bravissimo. Domenica scorsa ricorreva il nostro cinquantesimo anno di matrimonio. Lui non stava bene e la situazione legata alla pandemia non ci ha permesso di festeggiare. Era molto addolorato di non aver potuto pranzare con i figli e i nipoti e mi aveva detto che, non appena tutto si sarebbe risolto, avremmo fatto una grande festa. Purtroppo non ha fatto in tempo». «È stato un papà meraviglioso», continua il figlio Giovanni. «Un uomo generoso con tutti».
Da consigliere comunale e membro di Confesercenti, è stato punto di riferimento per il commercio, portando avanti molte battaglie. Tra le ultime, il contrasto alla pedonalizzazione di corso Vittorio. Appassionato di sport, è stato giocatore nell'Ursus 1925, squadra di cui, dopo il papà, è stato presidente anche lui, soprannominato “Buticchi” dal nome del patron del Milan dei primi anni ’70. Tanti i messaggi di cordoglio dal mondo della politica e dal commercio, a cominciare dal sindaco Carlo Masci. «Quante battaglie politiche abbiamo fatto insieme, quanti ragionamenti, quante idee, quanti confronti, sempre con un unico obiettivo, il bene di Pescara, che amava visceralmente. È stato un uomo di grandi passioni, di forti sentimenti, di assoluta onestà, di immensa bontà, di eccezionale altruismo». Lo ricorda Domenico Pettinari, vicepresidente del Consiglio regionale, legato ad Aldo Marino da un affetto quasi paterno. «Uomo buono e caritatevole, imprenditore sano della nostra terra, mi ha insegnato la storia politica di Pescara. Un pezzo della nostra Pescara con te è andato via». «La città perde un commerciante lungimirante, un cittadino attivo, un amministratore capace di immaginare soluzioni di lunga durata», scrivono Raffaele Fava e Gianni Taucci, presidente e direttore di Confesercenti Pescara. «Innamorato della sua città come pochi altri, ha dato un enorme contributo nell'immaginare la Pescara del futuro. La Confesercenti perde una delle sue voci più autentiche e solide». Cordoglio anche dall'ex parlamentare Gianni Melilla che sottolinea l'onestà e la capacità di Marino «cattolico democratico che ha sempre amato Pescara e onorato una visione alta dell’impegno istituzionale». «Pescara perde una voce generosamente critica», afferma il senatore Luciano D'Alfonso. «Sapeva di commercio e di democrazia locale. Ha dedicato la sua vita a cercare le soluzioni per un centro commerciale naturale funzionante e resistente».
«Era un simpatico agitatore», aggiunge Licio Di Biase. «È sempre stato molto attento al mondo commerciale, soprattutto del centro». Le esequie, come da disposizioni legate alla pandemia, si terranno oggi in forma privata. La salma sarà tumulata al cimitero dei Colli.
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