è stata donna dell’anno
È abruzzese, nata a Penne e cresciuta a Cepagatti, e nel 2019 è stata eletta donna dell’anno dalla rivista “Women in Business”, in Svizzera. Antonella Santuccione Chadha, medico con esperienza nelle...
È abruzzese, nata a Penne e cresciuta a Cepagatti, e nel 2019 è stata eletta donna dell’anno dalla rivista “Women in Business”, in Svizzera. Antonella Santuccione Chadha, medico con esperienza nelle patologie cliniche, nelle neuroscienze e nei disturbi psichiatrici, è una delle co-fondatrici e direttore del Women’s Brain Project (WBP), fondazione nata nel 2016 con lo scopo di comprendere scientificamente quanto le differenze di genere e sesso influenzino le malattie, soprattutto della mente e del cervello.
Antonella Santuccione ha 46 anni, è mamma di due bimbi, ed è sposata con Avrath Chadha, ingegnere indiano. Figlia di una maestra e un ispettore di Polizia, ha frequentato il liceo scientifico Galilei di Pescara e si è laureata in medicina all’Università “D’Annunzio” di Chieti. Uno stage a Bruxelles, poi ad Amburgo, dove fa pratica insieme ad altri 80 ricercatori, nel laboratorio di Melitta Schachenr. Una parentesi di otto mesi a Siena e parte per Zurigo, dove per quasi otto anni porta avanti le attività di ricerca e quella clinica in un ospedale psichiatrico, affiancando Roger Nitsch e Christoph Hock.
Oggi lavora per un’industria farmaceutica e dirige la fondazione Women’s Brain Project. Tra gli studi che porta avanti, l’influenza che il genere e il sesso, inteso come Dna, ha sulla medicina, le malattie, i sintomi e la risposta alle terapie. (m.p.)
Antonella Santuccione ha 46 anni, è mamma di due bimbi, ed è sposata con Avrath Chadha, ingegnere indiano. Figlia di una maestra e un ispettore di Polizia, ha frequentato il liceo scientifico Galilei di Pescara e si è laureata in medicina all’Università “D’Annunzio” di Chieti. Uno stage a Bruxelles, poi ad Amburgo, dove fa pratica insieme ad altri 80 ricercatori, nel laboratorio di Melitta Schachenr. Una parentesi di otto mesi a Siena e parte per Zurigo, dove per quasi otto anni porta avanti le attività di ricerca e quella clinica in un ospedale psichiatrico, affiancando Roger Nitsch e Christoph Hock.
Oggi lavora per un’industria farmaceutica e dirige la fondazione Women’s Brain Project. Tra gli studi che porta avanti, l’influenza che il genere e il sesso, inteso come Dna, ha sulla medicina, le malattie, i sintomi e la risposta alle terapie. (m.p.)

