«È un salasso per le famiglie e le imprese»

4 Febbraio 2020

«Aumenti fra il 10 e il 12 per cento per bar, ristoranti, pubblici esercizi che occupano il suolo pubblico con sedie e tavoli, e incrementi a due cifre anche per i passi carrabili. È la sorpresa...

«Aumenti fra il 10 e il 12 per cento per bar, ristoranti, pubblici esercizi che occupano il suolo pubblico con sedie e tavoli, e incrementi a due cifre anche per i passi carrabili. È la sorpresa riservata dalla giunta Masci ai cittadini di Pescara, scaricando all'improvviso tutti i 10 anni di rivalutazione Istat dei canoni, congelati nel 2009 all'inizio della più pesante crisi economica degli ultimi decenni». È quanto sostengono i consiglieri comunali del Pd Giacomo Cuzzi, Stefania Catalano, Piero Giampietro e Francesco Pagnanelli. «Il blocco della rivalutazione Istat», dicono, «ha attraversato consiliature con maggioranze di centrodestra e di centrosinistra anche per non pesare su famiglie e imprese penalizzate dalla crisi e ora viene deciso senza alcun confronto pubblico di scaricare in un solo colpo dieci anni di aumenti, facendo finta che si tratta di un fatto tecnico». «E invece», proseguono, «vuol dire aumentare i canoni per i titolari dei passi carrabili, per i venditori ambulanti e per i concessionari dei box nei mercati, e vuol dire aumenti per centinaia di euro l'anno in più per bar, ristoranti, pubblici esercizi. Un atto ostile nei confronti della città. Una situazione assurda che chiediamo di cambiare da subito. Inoltre, il caos bollettini ha portato ad uno slittamento delle scadenze».