«È una chance in più anche per l’estero»

Manuel Fanesi, ventiduenne pescarese studente di Scienze Motorie all'Università d'Annunzio di Chieti, è uno dei 16 allievi del corso per pizzaiolo organizzato di recente dalla Confcommercio, concluso...
Manuel Fanesi, ventiduenne pescarese studente di Scienze Motorie all'Università d'Annunzio di Chieti, è uno dei 16 allievi del corso per pizzaiolo organizzato di recente dalla Confcommercio, concluso con un concorso che lo visto premiato per “I sapori d’Abruzzo”, pizza bianca con olio tartufato, pachino, rucola, gamberetti e scaglie di tartufo. Come mai ha seguito questo corso? «Mi avevano incuriosito i manifesti per strada, poi alcuni amici che lo hanno frequentato in precedenza mi hanno incoraggiato a seguirlo perché la Confcommercio aveva messo a disposizione due istruttori davvero validi come Valerio Valle e Luca Sposetti». Quindi vorrebbe fare il pizzaiolo, ma studia tutt'altro. «In realtà non ho scelto di fare il pizzaiolo, mi sono appassionato in queste due settimane di corso, prima non avevo mai toccato insieme acqua e farina. Non so se potrà essere il mio lavoro, di certo sono uno che si lascia più porte aperte. Mi sono iscritto perché è un'opportunità in più per la mia formazione, una carta in più da giocarmi all'estero». In che senso? «Vorrei fare un'esperienza fuori dall'Italia, di sei mesi o un anno magari e i mestieri di cucina sono molto richiesti, quindi è più facile trovare un posto e mantenersi». Ma è un mondo anche molto inflazionato. «Sì, però la figura del pizzaiolo resiste bene, specialmente all'estero, ma anche in Italia». Anche questo è confermato dai suoi amici? «Proprio così, ne ho diversi sistemati a Londra, hanno fatto il corso, due mesi di esperienza come pizzaioli a Pescara e poi hanno trovato subito lavoro. Altri invece sono ad Amsterdam o in altre capitali europee, ma chi è andato senza una buona formazione e un minimo di esperienza alla fine è rientrato a Pescara». Anche lei punta a Londra allora? «Sono ancora indeciso, sto valutando alcune opzioni, forse la Svizzera o forse la Germania, non so, vorrei partire a gennaio. Quello di cui sono abbastanza certo è di avere una chance in più grazie a questo corso, che ho finito venerdì scorso. Intanto, spero di cominciare a lavorare a giorni qui a Pescara per perfezionare quanto ho imparato». (g.d’o.)

