È ancora Messi contro Modric: altro duello tra i Palloni d’Oro

12 Dicembre 2022

La prima sfida risale al 2006: dopo 16 anni in Argentina-Croazia si giocheranno l’accesso alla finale Domani sera arbitrerà l’italiano Orsato. Morto un altro giornalista: è un fotoreporter qatariota

DOHA (QATAR). Un duello fra Palloni d'oro che mette in palio un posto in finale. C'è attesa per la prima semifinale di Qatar 2022, in programma domani alle ore 20 (arbitrerà l’italiano Daniele Orsato della sezione Aia di Schio), quell'Argentina-Croazia che replica un confronto che ci fu anche, nella fase a gironi, a Russia 2018, dove i croati annichilirono i rivali con un netto 3-0. Fu il prologo di un'avventura che per la nazionale con la maglia a scacchi durò fino all'atto conclusivo, la sfida per il titolo persa contro la Francia. Modric si augura che, contro gli argentini, la storia si ripeta, Messi spera invece che vada a finire diversamente perché mai come questa volta sente che la grande conquista, con cui suggellerebbe una carriera leggendaria, è vicina. Intanto è curioso notare che i due vincitori del Premio di France Football si sono fronteggiati per la prima volta a livello di nazionali nel 2006, quando Leo aveva appena 18 anni e fu l'autore di uno dei due gol che all'Argentina non evitarono la sconfitta per 3-2 in amichevole a Basilea. E quello fu il giorno dell'esordio nella nazionale maggiore di Modric che di anni ne doveva ancora compiere 21, giocava nella Dinamo Zagabria ed era seguito dagli osservatori di mezza Europa: era facile capire perché, come poi il tempo ha dimostrato. Sedici anni dopo i due fuoriclasse si ritrovano di fronte, intanto Messi sembra diventato improvvisamente cattivo e il video del suo «scemo, cosa guardi?» rivolto all'olandese Weghorst prima di un'intervista televisiva del dopopartita di Argentina-Olanda è diventato virale. Alla Pulce ha fatto il verso perfino la moglie Antonela, ed è meglio prenderla a ridere perché intanto sul numero dieci piovono accuse di antisportività per le mosse e le smorfie verso la panchina olandese dopo la fine dei rigori, e per le frasi su Van Gaal. A tutti Messi vorrà rispondere domani sul campo, dove vuole trascinare l'Argentina alla finale che per lui sarebbe la seconda dopo quella, sfortunata, del 2014. Ma Leo potrebbe non avere al fianco il suo scudiero preferito in questo Mondiale, quel De Paul fin qui perfetto ma che è in dubbio per un problema muscolare. I medici sembrano comunque ottimisti. Lo sono meno per l'altro dubbio di Scaloni, ovvero quel Di Maria le cui condizioni fisiche incerte prima di ogni partita sono diventate una tradizione di questa Albiceleste che sogna il terzo titolo mondiale, e in cui c'è un Paulo Dybala che finora non ha visto il campo. Al posto dello squalificato Acuna ci sarà Tagliafico, mentre l'altro giocatore che deve scontare la sanzione disciplinare, l'ex udinese Montiel, non sarebbe comunque partito titolare. In allenamento Scaloni ha provato sia il 4-3-3, modulo previsto se ci sarà Di Maria, che il 3-5-2 che sarebbe forse più utile per limitare le capacità di palleggio dei croati. Ma il tecnico non esclude nemmeno di utilizzare il classico 4-4-2. E la Croazia? In questo ore il ct Zlatko Dalic ripete che i suoi non temono nessuno e che la sua squadra ha il centrocampo migliore del Mondiale, grazie a Brozovic, Modric e Kovacic, ovvero quello che la stampa croata ha definito «il triangolo magico». Quanto a Messi, «andare a fermarlo nell'uno contro uno non sarebbe una buona idea», ecco allora che per lui andrà preparata una gabbia che «gli impedisca di ricevere il pallone e di trasmetterlo ai compagni». Tutta teoria che dovrà essere applicata sul campo. Nel frattempo il ct accarezza Modric, sogno di mercato della Roma (se sarà svincolato, ovvero non rinnoverà con il Real Madrid) per la prossima stagione: «Il suo livello di prestazioni è incredibile per uno che ha 37 anni», le parole di Dalic. «Ma il segreto del suo successo è la serietà con cui si allena, il suo comportamento è impeccabile, Luka vive per il calcio». E magari per riuscire a giocare un'altra finale mondiale.
Morto un altro giornalista. Il fotoreporter di Al Kass TV Khalid al-Misslam è morto improvvisamente. «I canali Al-Kass piangono la morte di Khaled Al-Musallam», si legge in un tweet dell'emittente che pubblica un'immagine del reporter. Secondo il portale Gulf Times, «Al-Misslam, un qatariota, è morto improvvisamente mentre copriva la Coppa del Mondo». La notizia della morte di Khalid al-Misslam giunge a pochi giorni dal decesso a Doha del giornalista del canale americano CBS Sports, Grant Wahl, mentre copriva i quarti di finale tra Argentina e Olanda. Secondo il fratello sarebbe stato assassinato.
Alessandro Castellani