A Chieti esplode la contestazione

Eccellenza, striscioni in città e attacco al club. È divorzio tra L’Aquila e il dg Fanesi
CHIETI. A Chieti esplode la contestazione dei tifosi. Il giorno dopo la figuraccia rimediata con l'Acqua&Sapone nel mirino della tifoseria organizzata finiscono società e squadra. Tutti sotto accusa dopo un inizio di campionato negativo, con tre sconfitte e appena sette punti raccolti in sei giornate. Ieri mattina i tifosi hanno esposto due striscioni, uno sotto l'azienda del patron Giulio Trevisan e l'altro fuori i cancelli del campo Sant'Anna dove la squadra ha ripreso ad allenarsi. Il messaggio è chiaro ("Vincere o sparire per manifesta incapacità") ed è diretto principalmente alla gestione societaria del duo Trevisan-Mergiotti, la stessa che lo scorso anno ha portato il Chieti alla retrocessione dalla D dopo una stagione imbarazzante tra cambi di allenatore e più di 50 giocatori tesserati. «La curva Volpi ha dato piena fiducia al progetto Trevisan-Mergiotti», spiegano i tifosi teatini, «eravamo convinti che gli errori del passato, dei quali Trevisan è pienamente responsabile, potessero essere solo un brutto ricordo. Dopo la vergognosa retrocessione dello scorso anno, non siamo più disposti a tollerare situazioni imbarazzanti come quella attuale. È inammissibile che in un campionato di Eccellenza una squadra come il Chieti debba lasciare ad altri il ruolo di protagonista. Chi non è in grado di strutturare e garantire un programma vincente è pregato di farsi da parte per manifesta incapacità». Non vengono risparmiati nemmeno i giocatori. «Capiamo i limiti tecnici, ma chi non suda la maglia può farsi da parte», concludono i tifosi della curva Volpi. Trevisan ha preferito non commentare. Ieri il patron ha incontrato il tecnico Lucarelli, al quale è stata confermata la fiducia. Dalla riunione è emersa la volontà del Chieti di tornare sul mercato per rinforzare la squadra, ma ci saranno anche delle uscite. Domani, intanto, i neroverdi affronteranno il Nereto nel secondo turno infrasettimanale. Il Chieti tornerà a giocare allo stadio Angelini dopo un anno e mezzo (l'ultima gara risale al 25 aprile del 2019, 2-3 con lo Spoltore) e lo farà sul nuovo manto erboso. L'accesso sarà consentito a 300 spettatori. I biglietti sono in vendita nella sede del club, in via Enrico Mattei, dalle 16 alle 20. Novità all’Aquila: Massimiliano Fanesi non è più il direttore generale del club rossoblù per «sopraggiunti motivi personali».
Regolamento. Nei prossimi giorni il comitato regionale ufficializzerà i meccanismi di promozione e retrocessione. Da quanto trapela, resterà tutto invariato in vetta: promozione diretta della prima classificata e play off dalla seconda alla quinta (invariato il discorso relativo al distacco superiore di 9 punti). Capitolo retrocessione: scendono cinque squadre, due direttamente e le altre tre tramite i play out che coinvolgeranno sei squadre se nessuna abruzzese retrocederà dalla D. Se, invece, dalla D ne scende una, le retrocesse tramite play out diventano quattro. Resta invariata la regola relativa di distacchi (oltre i 9 punti) tra una squadra e l'altra.
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