A Frangilli il tricolore di Tiro alla Targa

15 Settembre 2014

L’arciere olimpionico svetta nell’individuale sul corso Marrucino trasformato in poligono. Roma vince il titolo a squadre

CHIETI. Il centro storico di Chieti trasformato in un enorme campo di tiro. Ieri mattina, lungo corso Marrucino, si è concluso il 53° campionato italiano di Tiro alla Targa con l’assegnazione dei titoli assoluti individuali e a squadre. A trionfare, nella sua categoria, è stato per la settima volta in carriera il campione olimpico Michele Frangilli, che ha battuto nella finalissima il compagno di Nazionale Massimiliano Mandia per 6-2. La risposta della città, in una soleggiata domenica di metà settembre, è stata importante. Tanti hanno affollato i portici del corso per trascorrere un’insolita giornata a fianco dei migliori arcieri italiani.

Il colpo d’occhio è notevole: sono le nove del mattino e, mentre cammini lungo le vie del centro, non puoi non notare centinaia di atleti che indossano la divisa della federazione di Tiro con l’arco e che hanno sulle spalle uno zaino con frecce a portata di mano. In piazza San Giustino viene allestita una linea di tiro per le esercitazioni. E, mentre gli arcieri cominciano a prepararsi per le finali, nella cattedrale si celebra un matrimonio. S’inizia la gara e il pubblico prende posto nell’unica tribuna allestita vuino a palazzo de Mayo. Siamo a metà giornata e parte anche la diretta su Rai Sport 2, che durerà fino alle 14.

Marco Galiazzo aveva detto che non sarebbe venuto a Chieti per vincere, ma solo per allenarsi ai prossimi mondiali. Così è stato. Il campione olimpico è stato fatto fuori nelle fasi preliminari e in finale non c’è. Ti aspetti, allora, la vittoria del campione uscente Mauro Nespoli che, invece, viene subito eliminato e perde anche la finalina con Alberto Cheloni al termine di un match avvincente. Alla fine, è Frangilli ad alzare le braccia al cielo. Nel femminile, è la campionessa azzurra Natalia Valeeva a mettersi sul collo l’ottava medaglia d’oro della sua carriera, battendo in una finale combattuta Pia Lionetti, capace di rimontare dal 4-0 e portarsi allo spareggio.

Tempo di premiazioni, in piazza G.B. Vico, dove c’è anche Donato Angelini, presidente della società organizzatrice, l’Asd Bevilacqua Archery Team di Chieti. «Sono davvero soddisfatto. Per essere la prima volta, è andata bene», dice, «perché abbiamo ricevuto una buona risposta dal pubblico e, alla fine, una sola tribuna è risultata insufficiente. Sono, però, molto dispiaciuto per l’assenza dell’assessore regionale allo Sport che non si è fatto mai vedere durante una delle manifestazioni più importanti a livello nazionale. E, a quei teatini che si sono lamentati per la chiusura di alcune strade del centro storico, ricordo che il campionato di Tiro alla Targa ha portato oltre 2mila persone nell’area metropolitana Chieti e Pescara».

Nella prova a squadre maschile oro per i capitolini Arcieri Torrevecchia (Mandia, Pasqualucci, Molfese) che superano gli Arcieri D.l.f. Voghera (Nespoli, Benedetti, Elendri) con il risultato finale di 6-2. Bronzo per Sentiero Selvaggio (Melotto, Sagulo, Mobiglia) che batte Arcieri Rio (Galiazzo, Benvegnù, Ongaro) 6-2.

Nel femminile oro, dopo lo spareggio, per il Castenaso Archery Team (Valeeva, Franchini, Franceschelli) sugli Arcieri del Sud (Lionetti, Spera, Scommegna). Terzo posto per gli Arcieri Torrevecchia (Mandia, Mercuri, Romoli) che battono gli Arcieri del Leon (Porru, Testoni, Rosada) 6-0. Bis tricolore nel compound maschile per Luigi Dragoni (Arcieri del Roccolo) che batte il compagno di Nazionale Federico Pagnoni (Arcieri Franciacorta) 142-140.

Bronzo per Mauro Bovini (Arcieri Montalcino) che vince su Luca Fanti (Sentiero Selvaggio) per 142-139. La Turkish Airline ha regalato due biglietti per Istanbul ai campioni Frangilli, Valeeva, Dragoni e D’Agostino.

Giammarco Giardini

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