A Lanciano c’è una squadra con un passato pescarese

11 Maggio 2016

Da Aridità a Turchi, passando per Di Francesco che è il rimpianto di Sebastiani Una colonia di calciatori e dirigenti in rossonero con motivazioni particolari

LANCIANO. Aridità in porta, difesa con Salviato, Aquilanti Boldor e Di Nicola, centrocampo con Giandonato, Di Matteo, Di Benedetto; tridente d’attacco con Di Francesco, Padovan e Turchi. Un po' sui generis ma sarebbe questa la squadra che il Lanciano potrebbe schierare con gli ex pescaresi in organico. Una squadra completa sulla carta in ogni reparto, guidata da Maragliulo (l’anno scorso secondo di Baroni in riva all’Adriatico). A partire dal portiere Vincenzo Aridità che a Pescara è stato due stagioni dal 2004 al 2006. Poi in difesa ci sono Antonio Aquilanti, 4 stagioni, 61 presenze e due gol; Deian Boldor che lo scorso anno ha fatto segnare una presenza in biancazzurro, e che non ci sarà domenica perché si è operato al menisco; Simone Salviato che nel gennaio 2014 è passato da Novara a Pescara dove ha contato 15 presenze. Sulla sinistra ci sarebbe Daniel Di Nicola cresciuto nel Pescara, ceduto in prestito a gennaio, che però non ha mai giocato perché nel ruolo che era dell'ex capitano Mammarella (anche lui ex pescarese) c'è Luca Di Matteo che è nato nel capoluogo adriatico e ha fatto registrare nel 2007/2008 15 presenze e 1 gol prima di passare a gennaio al Palermo. A centrocampo potrebbe essere Giandonato il perno centrale, lui che nel 2004-2005 ha giocato nei giovanissimi biancazzurri; poi Di Benedetto altro pescarese di nascita. In attacco tridente con Turchi che ha collezionato 9 presenze e due gol nel 2008 a Pescara; Stefano Padovan (5 presenze) e Federico Di Francesco che è cresciuto nelle giovanili del Pescara, poi ha contato 7 presenze nella serie A 2012/2013 e ancora 1 presenza in B nel gennaio 2014. Ed è lui, Di Francesco il rimpianto del club del presidente Sebastiani. Lasciato partire a parametro zero oggi è richiesto da tanti club (Empoli, Sampdoria, Juventus, il Leicester neo campione d'Inghilterra e il Bournemouth fc), e vale, secondo i Maio, quasi due milioni di euro. Ma l'elenco degli ex comprende anche uomini dello staff. C'è il ds Luca Leone pescarese che da calciatore ha avuto una breve parentesi col Pescara nel 2007 (11 presenze) e che pare in odore di trasferirsi al Delfino anche se ha un altro anno di contratto con la Virtus. Arrivano da Pescara anche il team manager Cicci Diomede e l'addetto stampa Federica Rogato. Una colonia!

Per quanto riguarda invece la squadra che scenderà in campo domenica c'è apprensione per Guido Marilungo. Problemi muscolari per lui che dal rientro in campo a fine ottobre, dopo due brutti infortuni, non si è mai fermato. E' nel gruppo invece Ferrari. «Dobbiamo stringere i denti», hanno detto Aquilanti e Vastola, «restano tre partite e ci servono punti per la salvezza. Dobbiamo fare risultato a Pescara». Dove si faranno sentire i tifosi rossoneri. Sono finiti i 733 biglietti disponibili per la "gabbia" della curva sud dell'Adriatico. Restano i 130 biglietti della tribuna Majella laterale che però costano 30,50 euro, oppure di 20,5 (donne, over 60 o minori di 18 anni).

Teresa Di Rocco

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