A Mammarella il Pallone Azzurro «Ora mancano Winter e Mondiale»

MONTESILVANO. Un nuovo e prestigioso riconoscimento per il teatino Stefano Mammarella, portiere della Nazionale italiana di calcio a 5, che si è aggiudicato il Pallone Azzurro 2016 per la sezione...
MONTESILVANO. Un nuovo e prestigioso riconoscimento per il teatino Stefano Mammarella, portiere della Nazionale italiana di calcio a 5, che si è aggiudicato il Pallone Azzurro 2016 per la sezione Futsal. L’abruzzese ha sbaragliato la concorrenza dei suoi colleghi in nomination, con il 31% delle preferenze, superando Alex Merlim, vincitore della passata edizione; Gabriel Lima, Luca Leggiero e Marco Ercolessi.
Le votazioni si sono svolte on line su vivoazzurro.it, sito Figc ufficiale delle Nazionali italiane di calcio, coinvolgendo 15.000 utenti, che hanno espresso le loro preferenze per i 20 candidati, selezionati dai giornalisti di RaiSport nell’ambito delle 4 Nazionali (calcio, calcio femminile, calcio a 5, beach soccer). Nelle altre discipline, a conquistare il primo gradino del podio sono stati Gianlugi Buffon, per il calcio; Melania Gabbiadini, per il calcio femminile; e Gabriele Gori, per il beach soccer. Il premio di Mammarella arriva come un’ulteriore conferma per il talento abruzzese, rimasto sempre fedele alla sua regione: dapprima gli esordi con il Cus Chieti, poi la grande popolarità con il Montesilvano (squadra con cui ha vinto un campionato italiano e ha alzato la Uefa Futsal Cup), infine il passaggio all’Acquaesapone Unigross, dove ha conquistato Coppa Italia e una Supercoppa e dove tuttora milita. Nel frattempo Mammarella cresceva anche in azzurro, portandosi a casa il Guanto d’oro ai Mondiali di Thailandia del 2012, e il titolo di campione europeo nel 2014, e mettendosi sempre più in luce sulla scena internazionale, tanto che a oggi è l’unico ad avere conquistato per ben tre stagioni (2011, 2012, 2014) il riconoscimento di miglior portiere al mondo. Eppure, ogni premio, per lui, sembra ancora una sorpresa. «È stato bellissimo iniziare il nuovo anno con un messaggio che mi annunciava la vittoria del Pallone Azzurro. Ogni volta è una grande emozione, e insieme un’importante responsabilità, oltre che uno stimolo a fare ancora meglio. Voglio dedicare questo Pallone Azzurro a mio figlio Mattia, a mia moglie Manuela, e al bimbo che, se Dio vuole, aspettiamo per aprile».
Il premio arriva in un momento delicato per il portierone, fermo per un infortunio all’alluce. «Sfortunatamente sono fermo da un mese, ma mi sto allenando e le cose iniziano ad andare meglio. Non posso fare previsioni, ho una lastra di controllo la prossima settimana e spero di tornare in campo al più presto». E dopo tanti successi, è lecito continuare a sognare. «Ho avuto in carriera molto più di quanto avrei pensato di ottenere, ma il segreto è non accontentarsi mai e puntare sempre a vincere. Un desiderio? In bacheca mi mancano solo una Winter Cup e un Mondiale. Ma a 32 anni c’è ancora tempo per portarli a casa...»
Francesca Lupone
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