A Piccone e Gismondi il premio in ricordo di Erminio D’Aristotile

L’AQUILA. Un riconoscimento ai giovani che si sono particolarmente distinti sia nella pratica sportiva che nel rendimento scolastico. È la sintesi del premio Erminio D’Aristotile, giunto alla sesta...
L’AQUILA. Un riconoscimento ai giovani che si sono particolarmente distinti sia nella pratica sportiva che nel rendimento scolastico. È la sintesi del premio Erminio D’Aristotile, giunto alla sesta edizione e sostenuto fortemente dalla famiglia nel ricordo di un autentico pioniere degli sport invernali. Maestro di sci e insegnante di educazione fisica, D’Aristotile, per diversi anni, ha rappresentato infatti un assoluto punto di riferimento per i tanti ragazzi che hanno iniziato la pratica agonistica sulla neve della Majelletta. «Papà, animato da una straripante passione, era molto esigente con i suoi allievi», spiega il figlio Ebron, «ma, al tempo stesso, non ammetteva che l’impegno scolastico potesse passare, come purtroppo a volte accade, in secondo piano». La cerimonia di consegna del Premio, rappresentato da due borse di studio di 500 euro nell’ambito del progetto “sport e scuola”, si è svolta nei giorni scorsi all’Aquila in occasione della festa annuale del comitato abruzzese della federazione italiana sport invernali. Vincitore della categoria maschile Andrea Piccone, classe 2008, dell’Ovindoli Extreme, mentre, tra le ragazze, il premio è andato a Maria Gismondi, classe 2004, dello Sci club Winter Sport di Subiaco. Nell’occasione, lo stesso Ebron D’Aristotile, presidente dello Sci Club Chieti, ha consegnato una targa ricordo a Bruno Faccia, storico maestro di sci del Gran Sasso che in molti ricordano come accompagnatore abituale di Papa Wojtyla sulle piste abruzzesi: «Un omaggio dovuto ad un autentico simbolo per le nostre montagne, sicuramente uno sportivo in grado di rappresentare degnamente un intero territorio». (g.ren.)
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