A Ronaldo il quarto Pallone d’Oro

13 Dicembre 2016

Sorteggi Champions. Allegri: «Il Porto? Non ero in ansia». Napoli, sfida storica al Real

PARIGI. Pallone d’Oro, sorteggio degli ottavi Champions e dei sedicesimi di Europa League. Tutto in un giorno.

Ma andiamo per ordine. Da Parigi è arrivato il verdetto annunciato: Cristiano Ronaldo, 31 anni, da 8 stagioni al Real Madrid, conquista il quarto Pallone d’Oro (dopo il 2008, 2013 e 2014) e insegue Lionel Messi, che ne ha vinti 5, l’ultimo nell’edizione scorsa. Finita la collaborazione con la Fifa come dal 2010, il premio da quest’anno è tornato alle sue origini ed è gestito solo da France Football: hanno votato 173 giornalisti di tutto il mondo, senza più allenatori e capitani, ma non è stato difficile attribuirlo a Cristiano Ronaldo, un giocatore che ormai fattura da solo come un grande club: 204 milioni di euro la dichiarazione dei redditi del 2015, come annunciato dallo stesso Ronaldo, in risposta alle rivelazioni di FootLeaks. Nell’anno più folle della sua mirabolante carriera, il portoghese annovera anche l’inchiesta giornalistica che lo ha colpito. Ma il Pallone d’Oro è il logico epilogo dell’anno che ha visto trionfare le sue due squadre: il Portogallo agli Europei, il Real Madrid in Champions League.

Questa la classifica finale del Pallone d’Oro 2016: 1) Cristiano Ronaldo, 2) Lionel Messi, 3) Antoine Griezmann, 4) Luis Suarez, 5) Neymar, 6) Gareth Bale, 7) Ryhad Mahrez, 8) Jamie Vardy, 9) Pepe, 10) Gianluigi Buffon.

Ieri è stata anche la giornata dei sorteggi delle coppe europee. Dalle urne di Nyon, la Juventus in Champions ha pescato il Porto (a proposito di Portogallo) e il Napoli il Real Madrid (a proposito di Ronaldo). Comincerà il Napoli, con l’andata il 15 febbraio a Madrid e il ritorno al San Paolo il 7 marzo. Anche la Juve giocherà la prima fuori casa, a Oporto, una settimana dopo, il 22 febbraio; la gara di ritorno allo Stadium il 14 marzo. «Uno non deve mai sottovalutare l’avversario in Champions. Tutti si aspettano ora il nostro passaggio del turno liscio, tranquillo, come sta passando il messaggio che vinceremo lo scudetto senza faticare, ma tutto questo è abbastanza pericoloso», il pensiero di Pavel Nedved, il vice presidente della Juve presente a Nyon.

Nessun sospiro di sollievo da parte di Allegri per l’esito del sorteggio, anche se dall'urna non sono usciti gli avversari più temuti (Real Madrid, Bayern e Manchester City). «Non avevo ansie particolari», scrive su Twitter, «perché so che questa Juve può giocarsela con chiunque: a questo livello non esistono, però, partite semplici». E se lo dice Allegri per il Porto, figurarsi il Napoli per il Real. Si va dall’«uh Madonna» del governatore della Campania Vincenzo De Luca, al «giocheremo per la storia», del presidente partenopeo De Laurentiis. Che ha aggiunto: «Il gioco del Napoli è simile a quello del Barcellona e secondo me possiamo dare fastidio al Real Madrid».