A Vasto via Micciola, ecco Ruffini Il Francavilla sulle tracce di Boldrini

31 Maggio 2018

Un addio inaspettato. Il direttore sportivo Francesco Micciola lascia la Vastese per motivi familiari. La decisione è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Nessuna incomprensione con la società...

Un addio inaspettato. Il direttore sportivo Francesco Micciola lascia la Vastese per motivi familiari. La decisione è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Nessuna incomprensione con la società sulle strategie di mercato né tantomeno sulla scelta di prendere Ottavio Palladini, che è stata condivisa. Motivi personali hanno portato Micciola a lasciare Vasto dopo un anno di lavoro per riavvicinarsi alla famiglia che vive a Giulianova. «E' una decisione sofferta, dettata da motivi personali», spiega Micciola. «Ho voluto dirlo subito alla società in modo tale che abbia il tempo necessario per organizzarsi in vista della riapertura del mercato. Ringrazio il presidente Bolami e il copresidente Scafetta per la comprensione. A Vasto mi sono trovato benissimo. Auguro alla società, ai tifosi e ai ragazzi della curva D'Avalos di raggiungere i risultati che meritano».
Bolami è rimasto spiazzato. «Non ce l'aspettavamo e ci dispiace», dice il presidente biancorosso. «Ma nella vita ci sono cose più importanti a cui pensare. Il calcio è un divertimento. Con Micciola resterà sempre un rapporto di stima e di amicizia reciproca».
Ruffini alla Vastese? Già individuato il sostituto di Micciola. Si tratta di Ferdinando Ruffini, classe 1961, per tanti anni nel settore giovanile del Pescara e fino a metà della scorsa stagione direttore generale del Francavilla.
Il dirigente di Giulianova, segnalato da Palladini, incontrerà oggi il presidente Bolami per trovare un accordo. Intanto, è stato bloccato l'attaccante Giordano Napolano, fortemente voluto da Palladini. L'ex attaccante della Sambenedettese diventerà a breve un nuovo giocatore della Vastese.
Micciola al San Nicolò? Per Micciola, invece, si profila un ritorno al San Nicolò se dovesse andare in porto la fusione con la Virtus Teramo. A quel punto nascerebbe un'unica società in serie D e si libererebbe un posto in Eccellenza. Il presidente della Virtus Teramo, Filippo Di Antonio, vuole portare Micciola e confermare in panchina l'allenatore Pasqualino Di Serafino, che ha vinto la Promozione con i biancorossi e che con l'ex direttore della Vastese ha già lavorato nel Cologna Paese, in Eccellenza. Prima, però, va trovato l'accordo sulla fusione tra il presidente del San Nicolò, Salvatore Di Giovanni, e Di Antonio. Sabato c'è stato un altro incontro tra le parti e la trattativa va avanti.
Il Pineto riparte da Amaolo. L'allenatore marchigiano ha risolto i problemi personali e ha accettato il rinnovo proposto dal presidente Silvio Brocco. Ora il ds Roberto Giammarino può pensare al mercato: si partirà dalle conferme di diversi giocatori della passata stagione. L'Avezzano blinda anche il difensore Damiano Menna e il forte trequartista Federico Cerone, oltre a Tariuc e Fanti.
Il Francavilla, dopo gli ingaggi dei difensori Bosco e Cafiero, è sulle tracce del trequartista Michele Boldrini ('85), reduce dall'esperienza con L'Aquila. Verso la conferma Milizia e Mele. Resta incerto il futuro di Cosmo Palumbo che potrebbe andare via.
I rossoblù. Gianluca Ius è a un passo dall'acquisizione dell'Aquila. Il 7 giugno dovrebbe riunirsi il Cda che segnerà l'inizio del nuovo ciclo rossoblù guidato dall'imprenditore romano, già conosciuto nel mondo del calcio per essere stato presidente del Foligno. Ius potrebbe avvalersi della collaborazione di un noto direttore generale che sarebbe sotto contratto con una società di serie A.
Eccellenza. Il Sambuceto vuole il bomber Fabio Lalli, che lascerà Chieti dopo due anni. In casa neroverde si attende l'ufficialità per la composizione del nuovo organigramma societario che vedrà Filippo Di Giovanni ricoprire la carica di presidente al posto del dimissionario Giulio Trevisan.
Giammarco Giardini
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