«Abbiamo dominato, due punti persi»

3 Ottobre 2018

Marras amareggiato: «Finale gestito male». Brugman: «Deve servirci da lezione»

PADOVA. Negli occhi dei calciatori del Pescara c’è ancora incredulità. Gliela si legge negli sguardi, sui volti, quando sfilano via dal ventre dello stadio Euganeo. Nessuno immaginava di dover commentare un pareggio così amaro, dopo una partita in cui il Pescara ha avuto il pallino del gioco sempre, ha dominato, è andata sul doppio vantaggio. «Non mi è mai capitato di dominare così tanto una partita», si lascia sfuggire quasi ingenuamente Manuel Marras, uno dei più attivi nella formazione biancazzurra. E come dargli torto? Difficilmente si vede un predominio territoriale tale come quello messo in campo dalla squadra di Pillon. Ma neppure si è mai visto un harakiri del genere. «Abbiamo dominato per tutti i 90’ e si è visto», ha detto l’ex attaccante del Trapani, «e ancora non so come abbiamo potuto pareggiare questa partita. Sono sicuramente due punti persi». È mancata la cattiveria e, per Manuel Marras, anche una dote che una squadra esperta avrebbe avuto. «Più che esserci accontentati, credo che abbiamo gestito male la situazione nel finale, dove ci siamo abbassati troppo, abbiamo fatto un possesso palla eccessivo e abbiamo subito il 2-2 su questa palla messa in mezzo».
Il pensiero di Marras va ai tifosi, alcuni dei quali sono rimasti un giorno in più a Padova dopo il rinvio della partita di lunedì per il violento nubifragio che si è abbattuto sulla cittadina veneta. Il giocatore ligure promette che, già contro il Benevento, il Pescara cercherà il pronto riscatto. «Ringraziamo i tifosi che sono al nostro fianco, cercheremo di vincere sabato e sono sicuro che ci daranno una grossa mano. Siamo ancora in piedi, è vero che non abbiamo raggiunto il primo posto», ha spiegato, «però dobbiamo confermare di essere sul pezzo».
Aveva spianato la strada al Pescara il gol di pregevole fattura del capitano biancazzurro, Gaston Brugman. «Sono contento per il gol, il merito è da dividere coi compagni, sono situazioni che proviamo in allenamento ed il lavoro paga sempre. Sono stati bravi anche i ragazzi in barriera, io ci ho messo il piede».
Da capitano e da giocatore più navigato, il centrocampista Brugman prova a rialzare la testa ai compagni. «È senza dubbio un black out che non ci voleva, perché non abbiamo rischiato nulla, in una partita veramente immensa da parte nostra. Non avremmo dovuto farli ritornare in gara, l’obiettivo era quello di stancarli, invece l’1-2 ha cambiato le carte in tavola. Siamo i primi ad essere dispiaciuti per questo risultato».
La nota positiva è che la squadra sta crescendo e la prestazione dell’Euganeo è sicuramente un punto di partenza. «I novanta minuti fatti qui restano, si è visto un bel Pescara al quale sono mancati solo i tre punti. Siamo in crescita e si vede partita dopo partita. Credo che se riusciamo a togliere questi difetti, come quello di abbassarci troppo quando la partita è in mano nostra, possiamo fare davvero grandi cose. Peccato per questo pareggio, ma non deve abbatterci. È una bella botta», conclude il capitano del Pescara, «ma deve servirci da lezione per le prossime partite». (m.s.)