Abodi apre allo slittamento della B

Il presidente della Lega: i nomi iniziano a essere troppi, pensavamo fosse un campionato vero
CATANIA. «I nomi iniziano a essere troppi. Noi abbiamo chiuso il campionato pensando che fosse un campionato vero, purtroppo la debolezza umana è fra noi. Ci sono dei soggetti che non hanno capito le regole del calcio, adesso serve una reazione immediata. Slittamento dei campionati? Vedremo, se c’è da aspettare, aspetteremo».
Così, ai microfoni di Sportitalia, il presidente della Lega di Serie B, Andrea Abodi, sui fatti relativi all’inchiesta di Catania, che ha portato all’arresto, tra gli altri, del presidente Pulvirenti e dell’ex ds Daniele Delli Carri, entrambi ai domiciliari.
Preoccupazione nelle parole del numero uno dei club del secondo campionato italiano che ha partecipato ai TMW Awards, al Caffè Ginori di Castiglioncello.
«C’è troppa gente che vuole il male del calcio, dobbiamo selezionare meglio il capitale umano. Sappiamo quello che dobbiamo fare, vogliamo migliorare», ha dichiarato Abodi, «il calcio ha bisogno anche di questo, noi dobbiamo lavorare, non parlare. I protagonisti sono i giocatori che stanno in campo e i tifosi, senza i quali non ci sarebbe il calcio. I delinquenti che fanno il male del calcio devono essere allontanati».
Sulla possibilità che il campionato possa slittare, alla luce della portata dell’inchiesta, una vera voragine che coinvolge società di mezza serie B, calciatori importanti e anche squadre di Lega Pro, Abodi ora è più possibilista.
«Se ci sarà visogno di attendere l’inizio del campionato, aspetteremo», ha detto il presidente della Lega di serie B.
«Non mi aspettavo una cosa del genere, è una cosa pazzesca», è il commento di Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, ai microfoni di Radio2a0, la trasmissione di Radio2-Rai, commentando i fatti che stanno sconvolgendo il mondo del calcio e che vedono coinvolto il presidente Pulvirenti e altri dirigenti del Catania. «È vero che i biscotti si fanno anche agli Europei, ma qui stiamo parlando di un comportamento malavitoso», ha concluso il patron del Palermo, storica rivale in Sicilia dei “cugini” catanesi.
Adesso con l’inchiesta si entra nel vivo, perché stanno viaggiando parallelamente sia le indagini della magistratura ordinaria, che quella della procura sportiva.
Sarà una settimana che potrebbe portare a nuovi nomi di calciatori coinvolti nel campionato di serie B e Lega Pro, mentre continueranno gli interrogatori.

