Accornero: voglio crescere e riportare il Pescara in B

Il 19enne attaccante: «Siamo ambiziosi, dobbiamo imporre il nostro gioco»
PESCARA. L’attaccante del Pescara Federico Accornero per la prima volta dall’estate ha assaggiato il calcio dei grandi dopo aver segnato gol a grappoli con la primavera 2 del Genoa, ma per personalità e qualità sembra già un veterano. A segno nelle prime due gare ufficiali (in Coppa a Fiorenzuola e con la Juventus NG), titolare anche a Perugia, ha stregato Zeman e si è preso una maglia da titolare che ora dovrà difendere dallo scalpitante Cangiano. «Ma a me non piace la parola concorrenza», ha detto Accornero, «con Gianmarco siamo amici e non devono esserci questi problemi. Dobbiamo lavorare esclusivamente per il bene della squadra». Accornero racconta le sue sensazioni ricordando la gara finità in parità a Perugia e il rammarico c’è ancora. «Abbiamo fatto una buona partita, ma siamo anche stati sfortunati. Li abbiamo messi sotto se guardiamo al gioco e il pari è arrivato solo nel finale con una punizione. Ma adesso dobbiamo pensare all’immediato futuro che dice Arezzo e Sestri Levante perché vogliamo fare due ottime partite». Accornero non si nasconde, l’attaccante classe 2004 indica l’obiettivo per la stagione del Pescara e le sue parole fanno sognare i tifosi. «Noi siamo ambiziosi e l’obiettivo deve essere quello della promozione in serie B. Noi ce la metteremo tutta». Il ruolo è lo stesso, l’età quasi, il fisico è simile: Federico Accornero e Marco Delle Monache, due talenti che su quella corsia mancina hanno fatto sognare e faranno sognare i tifosi. «Ma io Marco non lo conosco di persona», ha detto Accornero, «anche se molti mi dicono che ci assomigliamo. A lui non posso che fare un grosso in bocca al lupo». Accornero torna a parlare della partita di sabato contro l’Arezzo e le idee sono chiare. «Vogliamo imporre il nostro gioco e fare la partita. Siamo un’ottima squadre e dobbiamo provare a vincere. I miei idoli calcistici? Ve ne dico due: sicuramente Federico Chiesa, ma anche Albert Guðmundsson del Genoa. Loro mi piacciono davvero tanto».
La squadra. Ieri allenamento al mattino per il Pescara di Zeman e oggi doppia seduta sempre a Silvi. Stanno bene sia Tommasini che Franchini: oggi sarà valutata la possibilità di una convocazione per l’attaccante, mentre il centrocampista ex Padova potrebbe giocare anche uno spezzone di gara. Nella tarda serata di ieri è ritornato anche Georgi Tunjov, impegnato nella parte finale del match martedì scorso della sua Estonia contro il Belgio. Aloi ha rimediato una botta, ma non dovrebbe essere niente di preoccupante.
I dubbi di Zeman. Riproporre la squadra che ha fatto bene a Perugia o cambiare qualche pedina? Difficile leggere e interpretare il pensiero zemaniamo, ma sia la prestazione di Dagasso che l’ottimo approccio avuto da Cangiano non sono passati inosservati. E Tunjov scalpita per riprendersi quel posto che ha lasciato solo per gli impegni con la nazionale. A centrocampo, quindi, i dubbi con Tunjov, Aloi e Dagasso in ballottaggio per due maglie, mentre in attacco Cangiano insidia Accornero. Partiranno dalla panchina Franchini, Vergani e Tommasini.
Posticipi. In attesa di comunicazioni ufficiali, oltre al derby Pineto Pescara (si giocherà infrasettimanale a ottobre), anche la partita con il Gubbio di domenica primo ottobre slitterà con molta probabilità di un giorno (lunedì sera). Il motivo è sempre legato all’indisponibilità dell’Adriatico per i mondiali master di atletica. La conferma arriva dal presidente Daniele Sebastiani. «Probabilmente sarà così, lo stadio è impegnato con la manifestazione di atletica e slitteremo le nostre partite».
Qui Arezzo. Ieri buon test per l’Arezzo, prossimo avversario del Pescara, nell’amichevole di lusso contro il Bologna. I rossoblù hanno vinto 1-0 ma i toscani non hanno affatto demeritato.
Enrico Giancarli
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