Accusa contro difesa: sarà scontro totale

11 Agosto 2015

Le memorie di Campitelli e Di Giuseppe: siamo estranei a ogni forma di illecito Nessuna ammissione: il presidente e il ds pronti a parlare davanti ai giudici

Sarà muro contro muro. Ognuna delle parti con la sua convinzione. Un duello in punta di diritto tra il procuratore federale Stefano Palazzi – sostenuto da Mattia Grassani che rappresenta l’Ascoli – e il collegio difensivo del Teramo e del Savona. Appuntamento a domani mattina a Roma, alle ore 9, all’NH Hotel. Sia il presidente del Teramo Luciano Campitelli che il ds (sospeso) Marcello Di Giuseppe hanno inviato la memoria difensiva al tribunale federale nazionale che esaminerà il caso. E la sostanza è la stessa: estranei a ogni tentativo di illecito, Savona-Teramo del 2 maggio scorso è stata una partita giocata regolarmente. Nessun ammissione, nemmeno parziale.

Di contro l’accusa che ha abbracciato in toto il teorema della procura di Catanzaro. E quindi cercherà di dimostrare che la partita è stata combinata attraverso il pagamento di 30mila euro in più tranche. Si farà forte delle intercettazioni e delle dichiarazioni rese dal tecnico Ninni Corda che, in parte, avvalorano il teorema accusatorio. Non ci sarà spazio ad alcuna concessione tra le parti. Saranno gli avvocati Eduardo Chiacchio di Napoli, per conto del presidente Campitelli, e Libera D’Amelio, per conto di Di Giuseppe, a cercare di smontare il quadro indiziario. Sì, perché prove concrete non ce ne sono. Ci sono, però, secondo il procuratore Palazzi, indizi che portano in un’unica direzione, ovvero al tentativo (riuscito) di illecito. Chiacchio, per conto di Campitelli, punterà su alcune contraddizioni. Ad esempio, Barghigiani (ex consulente del Savona) sostiene di aver parlato con Di Giuseppe e Campitelli prima e dopo la partita, mentre Ceniccola (ex dirigente del Savona), che era con lui, sostiene di avre visto Barghigiani parlare solo con Di Giuseppe prima della gara. Solo per un saluto. Punterà sul fatto che Ceniccola sostiene di aver visto Di Giuseppe su un Suv e non su una Maserati (di Campitelli). Inoltre, Chiacchio porterà testimonianze di come Campitelli si sia attardato allo stadio di Savona per i festeggiamenti e, quindi, la sua presenza non sia compatibile all’incontro post partita con Barghigiani. E poi porrà un problema: come fa a esserci l’illecito se non sono stati individuati i giocatori che l’hanno commesso materialmente.

Difesa a 360° anche per Di Giuseppe che, a quanto pare, non è disposto a fare l’agnello sacrificale. Il ds rosetano – il più esposto a giudicare dalle intercettazioni – proverà a spiegare le telefonate definite compromettenti. Non si immolerà alla causa, ma, magari rendendo dichiarazioni spontanee, proverà a rintuzzare gli attacchi.

Ma, cosa fondamentale, sia Campitelli che Di Giuseppe dovranno fornire una versione convincente, altrimenti l’accusa potrebbe avere buon gioco agli occhi del collegio giudicante.

Si difenderà anche il Savona che attribuisce i contatti “sospetti” con Di Nicola alla possibilità di vendere la società. Il 38enne dirigente di Morro d’Oro, secondo la difesa, poteva essere il tramite per non meglio identificati imprenditori disposti a comprare il Savona. Che, poi, è stato sì venduto, ma a operatori della zona. Non certo riconducibili all’ex responsabile dell’area tecnica dell’Aquila. Sarà scontro totale, quindi. Con l’Ascoli che chiederà di costituirsi parte civile. Duello a distanza tra due principi del foro della giustizia sportiva: Eduardo Chiacchio di Napoli che difende Campitelli e Mattia Grassani di Bologna che rappresenta l’Ascoli. Chiacchio ha il compito di neutralizzare gli indizi a carico di Campitelli in modo tale da far cadere l’accusa di responsabilità diretta e quindi sventare il rischio di perdere la promozione in B conquistata sul campo. Dall’altra parte, Grassani perorerà la causa dell’accusa.

Così facendo l’Ascoli prenderebbe il posto del Teramo nella nuova serie B. Ma quello di domani sarà soltanto il primo round. Sentenza attesa appena prima o appena dopo (più probabile) Ferragosto. E poi ci sarà il dibattimento di secondo grado, quello che, poi, emetterà la sentenza esecutiva.

@roccocoletti1

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