AcquaeSapone da sballo, lo scudetto è a un passo

I nerazzurri non lasciano scampo alla Luparense e volano sul 2-1 nella serie Domani sera con una vittoria la squadra di Perez può festeggiare il tricolore
PESCARA. Serve l’ultimo sforzo per entrare nella storia. L’AcquaeSapone stritola la Luparense (5-3) in gara 3 e va sul 2-1 nella serie della finale scudetto di calcio a 5. I nerazzurri dopo l’impresa di mercoledì scorso a Bassano del Grappa, bissano il successo, ribaltano la corsa scudetto a proprio favore e domani sera (ore 20,15, sempre al Pala Giovanni Paolo II), con una vittoria, festeggerebbero il primo scudetto della storia. La squadra della famiglia Barbarossa ieri sera ha avuto più energie, cattiveria, convinzione e concentrazione rispetto ad una Luparense abbastanza scarica. Una miscela esplosiva mescolata sapientemente da Tino Perez, che, alla prima esperienza in Italia, è vicinissimo a cucirsi lo scudetto sul petto. Nella bolgia del Pala Giovanni Paolo II. La Luparense mette subito paura all’AcquaeSapone. Dopo 20” è Rafinha che fa tremare Mammarella con un gran tiro. Bravo il portiere nerazzurro a respingere in corner. La squadra di Perez, però, non si fa condizionare e risponde subito con un gran destro di De Oliveira. La gara entra nel vivo. Dopo poco più di due minuti Mello si becca un cartellino giallo, l’AcquaeSapone si accorge che i Lupi sono in difficoltà ed iniziano a martellare Miarelli. De Oliveira, Lima e Bordignon cercano in tutti i modi la via del gol e Bocao fa un gran lavoro in difesa, andando a chiudere ogni linea di passaggio. La squadra di Marin sembra frastornata e va al tappeto al 10’. Jonas sfonda a destra, va sulla linea di fondo e fa partire un tiro respinto da Miarelli. De Oliveira è ben appostato e, sulla respinta corta, non perdona, mandando in visibilio l’infuocato Pala Giovanni Paolo II. I nerazzurri sono in vantaggio, ma non si accontentano e continuano a tormentare Tobe e soci. Al 12’ è Calderolli che fa scattare l’allarme rosso. Il suo tiro viene netraulizzato e pochi secondi dopo c’è la prima vera azione pericolosa della Luparense, con Jesulit, che prova a scaldare le mani di Mammarella. È solo un fuoco di paglia, perché la squadra di Perez raddoppia, al 15’. Tobe sbaglia una rimessa, Jonas intuisce tutto, si infila nella traiettoria, ruba palla e gonfia la rete. I veneti accusano il colpo e sono in balia della squadra di casa. Mello perde la testa, commette un fallo ingenuo, protesta, prende la seconda ammonizione e viene espulso. La Luparense con l’uomo in meno va in black out e rischia il tris di con le sortite di Bertoni (17’) e Jonas (19’). Nella ripresa i veneti si scrollano di dosso il torpore e provano a macinare gioco. Rafinha e Jesulito suonano la carica dei Lupi, Murillo esce dal campo infortunato (caviglia ko) e, al 3’, arriva il 2-1 di Rafinha. La Luparense crede nella rimonta e va vicino al pareggio con Lara, al 6’, ma è di nuovo Jonas che fa saltare i piani dei veneti con un gran tiro che finisce sotto l’incrocio dei pali (3-1). L’AcquaeSapone spinge sull’acceleratore, colpisce una traversa, sempre con Jonas, e, al 9’, trova il poker con Bocao, abile sfruttare l’assist di Calderolli. La Luparense gioca la carta del portiere di movimento con Taborda, prende il quinto gol, stavolta con un tiro dalla distanza di Bertoni (13’), e cerca di limitare i danni con la rete del 5-2 con Rafinha, che, a 2’ dalla fine, segna la sua tripletta (5-3). Lo scudetto, adesso, è davvero vicino.
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